Il Tirreno

Pontedera

Pronti cinquantamila vaccini

L’iniezione di un vaccino antinfluenzale
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L’iniezione di un vaccino antinfluenzale

Ad ottobre parte la campagna antinfluenzale

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 SANTA CROCE. Partirà il prossimo mese di ottobre la campagna di vaccinazione contro l'influenza stagionale.  La campagna quest'anno parte in anticipo rispetto al passato, vista l'esperienza dello scorso anno in cui, inaspettatamente, il picco epidemico si è avuto nel mese di novembre.  L'Asl 11, la cui competenza si estende anche nel territorio del Valdarno Inferiore, ha già previsto l'acquisto di 50mila dosi, necessarie per affrontare la campagna che sarà condotta per la stragrande maggioranza dai medici e pediatri di famiglia, e sarà rivolta in particolare ai soggetti individuati a rischio di complicanze severe e alle persone non a rischio che svolgano attività di particolare valenza sociale.  In particolare, il vaccino sarà gratuitamente offerto alle seguenti categorie: tutte le persone di oltre 65 anni di età; soggetti con patologie a carico dell'apparato cardiocircolatorio, dell'apparato respiratorio, diabete o altre malattie metaboliche, tumori, insufficienza renale, malattie del sangue, deficit del sistema immunitario, eccetera; soggetti per cui siano programmati importanti interventi chirurgici; donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; soggetti ricoverati in strutture di lungodegenza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari di soggetti a rischio; soggetti che svolgono servizi pubblici essenziali; veterinari, allevatori, macellatori, addetti al trasporto di animali vivi.  Il Ministero della Salute ha recentemente emanato la circolare per la vaccinazione stagionale 2010-2011. I vaccini saranno costituiti come di consueto da tre ceppi virali: infatti, ai due virus di tipo "australiano" già presenti nel vaccino stagionale dell'anno passato, si aggiunge quest'anno il ceppo "californiano" A/H1N1v. Si avrà cioè il virus pandemico inserito nel "normale" vaccino stagionale, con un'unica iniezione.  Come forse si saprà, lo scorso 10 agosto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (la Oms) ha dichiarato la conclusione della pandemia da virus A/H1N1 e le aziende sanitarie si stanno preparando per la prossima stagione influenzale. Il virus A/H1N1, pur nella sua sostanziale benignità, ha comunque colpito lo scorso anno circa il 20-25% della popolazione, provocando in Italia oltre 250 decessi prevalentemente in persone con importanti patologie di base. Resta, quindi, alto il livello di attenzione sulla malattia, specialmente nei soggetti con maggiori fattori di rischio quali gli ultra 65enni, le donne in gravidanza e i portatori di patologie croniche.

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