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Pontedera

Maria, l'elisir di lunga vita fa 110

Martina Bilei
Maria, l'elisir di lunga vita fa 110

Montecastelli, oggi è il compleanno di una delle nonne più longeve d'Italia «Non so quel che ho fatto ieri, ma ricordo tutto della mia gioventù»

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 MONTECASTELLI. Aria sana, amor proprio e mangiar bene sono gli ingredienti dell'elisir di lunga vita che oggi fa compiere a Maria Artimini (foto) la bellezza di 110 anni. Quarta di otto fratelli, tre maschi, due dei quali morti durante la prima guerra e cinque femmine, Maria, nata nel 1900, è l'unica rimasta.  Un traguardo non da tutti, in Italia sono in due ad avere questo primato. «Era il mio destino - sussurra Maria - di quel che ho fatto ieri non ricordo nulla ma della mia gioventù ricordo tutto». Il racconto inizia dal lavoro che faceva con il primo marito, lui era carbonaio e lei lo seguiva nei suoi tracciati, «si dormiva nei capanni di scope e zolle, e la notte mettevo i piedi dentro una balla per paura che i topi me li mangiassero». Dopo anni di questa vita minacciò il marito Galliano di buttarsi nel fiume Pavone se non avesse smesso di praticare quel mestiere «così brutto e faticoso dove si pativa tanto freddo», sottolinea Maria. Una volta tornati a Montecastelli «si faceva i lavori che capitavano», finché durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, perse il primo marito sotto una cannonata. «Venne portato all'ospedale a Grosseto e io per andarlo a trovare con l'ambulanza mi dovetti procurare una bottiglia di vino rosso e una bianco, per barattarli con la benzina, ma quel giorno l'ambulanza si ruppe e quando riuscì ad arrivare a Grosseto mio marito era già seppellito».  Da vedova per sopravvivere lavorava nei campi e veniva ripagata con un pezzetto di pane: «Un po' di pane ce l'hai? Mi dicevano», racconta Maria. Nel '46 Maria si risposa, lui faceva il contadino a Monteguidi, arrivato a Montecastelli iniziò a lavorare come spazzino, «io andavo ad aiutarlo». Una vita di lavoro e dedizione ai suoi mariti quella di Maria ma anche di piaceri per quanto possibile in quegli anni. «Si andava a fare i fanghi a San Michele a Larderello e alla Perla, c'erano le vasche e noi si andava lì in bicicletta e ci si mangiava anche», ricorda la festeggiata. Oggi Maria, che non ha figli, vive a Montecastelli con i nipoti, per l'occasione hanno organizzato un bellissimo compleanno aperto a tutti coloro che vogliono festeggiare Maria, fonte di storia e ricordi di tutta un'epoca.

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