Sicurezza
SAPORI DI GRANO
«Il tè era scaduto ma non alterato»
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Il negozio del sequestro del tè 1 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Sono andati avanti gli accertamenti sulle confezioni di tè scaduto che avrebbero causato malesseri a due clienti. Massimo Cornaglia, proprietario di "Sapori di grano", fa sapere, attraverso il suo legale, che «le analisi di laboratorio patologie e chimiche compiute dall'Asl di Lucca e Livorno su incarico dei Nas non hanno evidenziato alcun elemento degenerativo nella bevanda di tè freddo sequestrata, con ciò escludendosi alla radice alcun nesso causale tra i presunti malori accusati dai clienti e la bevanda». L'azienda ha chiesto di rendere pubblico l'esito degli esami «a tutela della reputazione», così da evitare ulteriori ripercussioni sulla propria attività. La vicenda avrà ora il suo corso giudiziario.
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