Il Tirreno

Pontedera

IL SINDACO MILLOZZI

«Un altro modo per vivere la città senz'auto»

Il taglio del nastro e la tessera magnetica
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Il taglio del nastro e la tessera magnetica

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 PONTEDERA. "Prendi la tua bici". E' l'imperativo scandito dai totem informativi installati davanti ad ogni postazione di ciclonoleggio. E' l'imperativo da cui partire per trasformare Pontedera in un luogo sempre più attento all'ambiente e sempre più a misura di cittadino. Ed è il consiglio che trapela dalle parole del sindaco Simone Millozzi. «Si può vivere la città anche senza l'auto», ribadisce Millozzi. «Il bike sharing è una svolta culturale e delle nostre abitudini. Pontedera si avvicina passo dopo passo ad una viabilità alternativa, fonte di azioni virtuose». Il sistema di noleggio è un ulteriore tassello al puzzle delle offerte sui trasporti. Dai bus navetta gratuiti ai 15 chilometri di piste ciclabili. «Fino ad oggi sono stati numerosi - continua il sindaco - gli interventi per la realizzazione di queste infrastrutture dedicate alle due ruote. Penso a quelle già inaugurate in via Roma, tanto per citarne alcune, e a quelle in fase di conclusione ai Pardossi o in viale Italia. Senza contare il nuovo bus navetta che insiste sulla zona dell'ospedale e dei cimiteri e i parcheggi scambiatori». Da sud a nord, da est a ovest, Pontedera è circondata da una rete sottile e capillare di relazioni. «Abbiamo individuato un percorso e ogni zona della città, periferica o centrale, è collegata. Il residente e il lavoratore possono spostarsi facilmente senza soffocare il territorio con gravi emissioni di anidride carbonica. Senza mandare il traffico in tilt o bloccare la viabilità». Il Comune insomma continua la sua lotta per una mobilità ecologica e risponde al problema del pendolarismo. «La nostra intenzione - conclude Millozzi - è ripensare il rapporto fra abitanti e persone che arrivano in città per lavoro. Quotidianamente Pontedera passa da 28mila residenti a 50mila persone che sono senza dubbio un valore aggiunto per lo scambio e l'economia della città ma che accentuano anche un limite strutturale. I progetti messi in campo cercano soluzioni e offrono nuove possibilità». P.S.

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