Attenzione
Sono arrivate le bici a noleggio
Paola Silvi
Operative le cinque postazioni cittadine, quaranta i mezzi disponibili
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Niente auto né traffico. Il futuro della viabilità pontederese si chiama "bike sharing". E si legge biciclette a noleggio. Tutte rosse fiammanti, in fila nelle 5 postazioni cittadine. Pronte per essere inforcate da abitanti, pendolari e turisti.
Le biciclette comunali hanno debuttato ieri mattina in piazza Cavour. Un servizio pubblico alternativo all'auto di proprietà e un'offerta integrativa al trasporto pubblico tradizionale. Il progetto, voluto dal Comune (che ha stanziato 100mila euro), si è concretizzato davanti agli occhi curiosi di molti cittadini. I punti di "presa e raccolta" delle bici sono 5 e sono dislocati in angoli strategici della città.
Nel centro storico appunto, alla stazione, all'ospedale e nei due parcheggi scambiatori, quello al Cineplex e quello ai cimiteri. Cinquanta in totale i posti disponibili, 10 per ogni cicloposteggio e 40 i mezzi a due ruote noleggiabili. Una boccata d'ossigeno per il traffico. «È un progetto innovativo, utile e tecnologicamente avanzato - ha spiegato il vicesindaco Massimiliano Sonetti - in grado di mettere in condizione ciascun cittadino di spostarsi velocemente, senza inquinare e senza l'assillo quotidiano delle file o del parcheggio».
Il meccanismo di utilizzo è semplice e immediato. Si possono prelevare le bici avvicinando una tessera elettronica allo schermo delle colonnine posizionate a fianco dei mezzi. E la card può essere ritirata agli sportelli della Siat. Servono 5 euro di cauzione per il rilascio della scheda e altri 5 per l'importo minimo di credito.
Le prime due ore di pedalata saranno gratuite, mentre le successive avranno un costo di 50 centesimi. Il ciclista di turno, alla fine della passeggiata, potrà ricollocare la bici ad una qualsiasi delle postazioni, non necessariamente quella di partenza. «Con il bike sharing - ha aggiunto il vicesindaco - Pontedera si candida ad essere la prima città non capoluogo di provincia dotata di questo sistema, che in prospettiva la pone sullo stesso piano non solo di grandi metropoli italiane come Roma ma anche di quelle straniere come Parigi».
Non a caso la card potrà essere utilizzata in altri città dotate di identiche stazioni. E se sulle due ruote la città ha già scommesso, è il momento di far leva anche sulla vocazione sportiva. «Il ciclismo - conclude l'assessore allo sport Matteo Franconi - è uno sport di massa e in questo caso può dare una marcia in più al progetto». Progetto completato poi da totem informativi, lucchetti, videosorveglianza e microchip installati sui mezzi per controllare il corretto funzionamento del sistema e per scoraggiare furti e vandalismi.
Le biciclette comunali hanno debuttato ieri mattina in piazza Cavour. Un servizio pubblico alternativo all'auto di proprietà e un'offerta integrativa al trasporto pubblico tradizionale. Il progetto, voluto dal Comune (che ha stanziato 100mila euro), si è concretizzato davanti agli occhi curiosi di molti cittadini. I punti di "presa e raccolta" delle bici sono 5 e sono dislocati in angoli strategici della città.
Nel centro storico appunto, alla stazione, all'ospedale e nei due parcheggi scambiatori, quello al Cineplex e quello ai cimiteri. Cinquanta in totale i posti disponibili, 10 per ogni cicloposteggio e 40 i mezzi a due ruote noleggiabili. Una boccata d'ossigeno per il traffico. «È un progetto innovativo, utile e tecnologicamente avanzato - ha spiegato il vicesindaco Massimiliano Sonetti - in grado di mettere in condizione ciascun cittadino di spostarsi velocemente, senza inquinare e senza l'assillo quotidiano delle file o del parcheggio».
Il meccanismo di utilizzo è semplice e immediato. Si possono prelevare le bici avvicinando una tessera elettronica allo schermo delle colonnine posizionate a fianco dei mezzi. E la card può essere ritirata agli sportelli della Siat. Servono 5 euro di cauzione per il rilascio della scheda e altri 5 per l'importo minimo di credito.
Le prime due ore di pedalata saranno gratuite, mentre le successive avranno un costo di 50 centesimi. Il ciclista di turno, alla fine della passeggiata, potrà ricollocare la bici ad una qualsiasi delle postazioni, non necessariamente quella di partenza. «Con il bike sharing - ha aggiunto il vicesindaco - Pontedera si candida ad essere la prima città non capoluogo di provincia dotata di questo sistema, che in prospettiva la pone sullo stesso piano non solo di grandi metropoli italiane come Roma ma anche di quelle straniere come Parigi».
Non a caso la card potrà essere utilizzata in altri città dotate di identiche stazioni. E se sulle due ruote la città ha già scommesso, è il momento di far leva anche sulla vocazione sportiva. «Il ciclismo - conclude l'assessore allo sport Matteo Franconi - è uno sport di massa e in questo caso può dare una marcia in più al progetto». Progetto completato poi da totem informativi, lucchetti, videosorveglianza e microchip installati sui mezzi per controllare il corretto funzionamento del sistema e per scoraggiare furti e vandalismi.
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