Il Tirreno

Pontedera

IL CASO

In ritardo i pagamenti degli straordinari

1 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Tempi di ristrettezze economiche un po' per tutti i distaccamenti, compresi quelli di provincia che comunque possono contare sulla collaborazione dei volontari soprattutto per gli interventi di minore importanza. Da quando i pompieri non possono contare sui militari succede spesso che quando la squadra in servizio deve uscire per un intervento il distaccamento venga chiuso. Le telefonate vengono deviate alla centrale operativa di Pisa, al comando provinciale. Durante i mesi estivi questo compito è stato affidato ai discontinui, giovani che si avvicinano al lavoro dei vigili, aspettano cioè di entrare come definitivi. Per fare il discontinuo superano un corso e poi vengono chiamati venti giorni alla volta e inviati nei vari distaccamenti.  Capita anche che i vigili del fuoco siano costretti a tornare al lavoro dal riposo in quanto manca il personale. I mezzi sono vecchi, spesso si fermano. Ma il problema più sentito è quello della mancanza di personale, come spiegano alcuni sindacalisti.  I pagamenti delle missioni e degli straordinari arrivano con mesi di ritardo. Gli straordinari a volte sono pagati con sei mesi di ritardo. «Andiamo avanti - dice un pompiere - in quanto molti di noi sentono questo lavoro come una missione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa