Sicurezza
Cambierà la "geografia" dei servizi in Comune
Paola Silvi
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L’ingresso di Palazzo Stefanelli in piazza CavourPalazzo Stefanelli: va via la polizia municipale, nell'atrio si spostano gli uffici demografici
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PONTEDERA. Cambia volto l'atrio di Palazzo Stefanelli. È una questione di giorni. Il 9 ottobre i vigili urbani traslocherranno nella nuova sede all'ex Superal, di lato a piazza Berlinguer, proprio dietro alla golena dell'Era. E i cittadini che varcheranno la soglia del comune di Pontedera troveranno al loro posto gli uffici demografici. Una trasformazione a catena che investirà naturalmente anche gli sportelli dell'Urp in via Rossini che subiranno una ristrutturazione. Una rivoluzione annunciata che vale 260mila euro e che fa parte delle variazioni previste in bilancio, discusse oggi pomeriggio in Consiglio Comunale. Con tre mosse sullo scacchiere cittadino l'amminitrazione prova ad andare incontro agli abitanti e a combattere una crisi economica che attanaglia le entrate e mette in seria difficoltà le uscite. Due manovre correttive e un programma triennale delle opere pubbliche che dalle 16.30 in poi saranno elencate in consiglio. Ma se il nuovo make-up delle stanze comunali risponde positivamente alle esigenze sorte in questi anni, le altre due modifiche di bilancio cercano di salvare il salvabile. Ma andiamo con ordine. La prima riguarda il sociale. «Abbiamo notato - spiega l'assessore Marco Papiani - che le spese in questo settore stanno aumentando in maniera progressiva. Così come le richieste d'aiuto. Tanto per citare qualche esempio, sul fronte dei buoni acquisto, le uscite l'anno scorso si aggiravano sulle 145mila euro. Quest'anno, da gennaio a luglio abbiamo già speso in buoni per indigenti, 135mila euro». Non bisogna essere geni della matematica per capire che di questo passo non torneranno mai i conti. E il Comune prende provvedimenti. «Rimpinguiamo il settore con altri 90mila euro che prima non avevamo previsto. Cerchiamo di fare del nostro meglio ma i bonus in esame - continua Papiani - sono solo la punta dell'iceberg. Chi ha necessità concrete di mangiare ne ha altre ancora molto più importanti». Ma le variazioni non finisco qui. «L'altra riguarda gli oneri di concessione edilizia», specifica l'assessore. Nonostante i tavoli siano inondati da pratiche finite e pronte per essere rilasciate, i pontederesi non lo fanno. Non le ritirano. Aspettano giorni migliori per costruire, riorganizzare e concretizzare le procedure. «Questo accumulo - entra nel merito Papiani - può essere interpretato come una mancanza di soldi da parte dei cittadini che hanno avviato la pratica ma prendono tempo per investire nei piccoli o grandi interventi di edilizia». E intanto il Comune deve rivedere le prospettive. «Avevamo stimato una cifra pari a 3 milioni di euro di entrate e fino a marzo il presente sembrava confermare le nostre attese». Poi il flop. L'arresto. E gli oneri di concessione che non decollano. «Saremo all'incirca su un milione di euro. Allora - aggiunge Papiani - cerchiamo di essere prudenti e diminuiamo questa voce nella colonna delle entrate». Ma il comune va avanti. «La nostra è una doppia necessità. Proseguire nel sostegno alle situazioni di difficoltà e favorire la ripresa dello sviluppo. Stasera discuteremo nel dettaglio tutti gli aspetti e troveremo soluzioni condivise», conclude fiducioso l'assessore.
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