Italia
Remaggi, finito il recupero
Guido Bini
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Due momenti della cerimonia di ieri mattina al Remaggi La struttura è ritenuta un fiore all'occhiello della sanità locale
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TITIGNANO. Completati i lavori di ristrutturazione e di adeguamento, ieri il rito della benedizione e del taglio del nastro. La palazzina B del "Matteo Remaggi", originaria degli anni '70, si presenta come una struttura all'avanguardia per il ricovero degli anziani, con 42 posti letto disposti su tre piani e una rispondenza alle normative sanitarie e antincendio. Comprendendo anche l'edificio A, dove hanno sede gli uffici e un reparto specializzato nel trattamento degli affetti da alzheimer, adesso il Remaggi non solo è parte integrante del sistema sanitario regionale, ma ne costituisce un fiore all'occhiello, come è stato più volte evidenziato durante la cerimonia di ieri. Tra le autorità presenti ieri Andrea Leto, coordinatore del sistema sociosanitario regionale, Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute dell'area pisana, Maurizio Sbrana, della fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, e Moreno Franceschini, primo cittadino di Cascina. E' stato quest'ultimo ad incaricarsi del taglio del nastro, accompagnato dal nuovo vicario generale dell'Arcidiocesi di Pisa, monsignor Enzo Lucchesini, e da un entusiasta Giorgio Riccetti, presidente del consiglio di amministrazione del Remaggi. «Il raggiungimento di questo traguardo - ha dichiarato Riccetti - si deve all'impegno costante del Consiglio d'amministrazione e a tutti coloro che hanno sostenuto economicamente l'opera di ristrutturazione: la fondazione della Cassa di Risparmio di Pisa, che ha dato il primo impulso all'opera, la Regione e la benefattrice Irma Paolini. Vanno poi ricordate la piena disponibilità e la collaborazione ricevute dal Comune di Cascina e dagli uffici tecnici, e un ultimo doveroso ringraziamento va a tutte quelle ditte che hanno messo in pratica questo progetto, lavorando sempre con attenzione e cura, con il massimo rispetto degli anziani ricoverati». Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Remaggi, Bruno Barsacchi. «Dopo 98 anni di vita del Remaggi - ha detto - continuiamo a lavorare per mantenere fede a quella donazione che dette vita alla struttura, con lo scopo preciso di dare un ricovero agli anziani del territorio. Adesso in progetto c'è la realizzazione di un centro diurno e, perché no, anche di un piccolo auditorium. Quest'ultimo potrà essere sfruttato per offrire agli anziani ospitati momenti ricreativi, così come incontri di aggiornamento per il personale». A pieno regime l'istituto Remaggi può adesso ospitare fino a 74 anziani, mentre il personale impegnato - in buona parte operatori della cooperativa sociale Paim, è di 71 unità. Un rapporto fra operatori e assistiti, quasi di uno a uno, che la dice lunga sulla qualità del servizio che l'istituto è in grado di offrire. Sabato prossimo i festeggiamenti proseguiranno con una festa locale. Dalle ore 15, nel giardino, è previsto uno doppio spettacolo, offerto dalla scuola di danza Artemix e dalla Corale polifonica cascinese.
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