Il dolore
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PONTEDERA. Nel 2010 la Fiom stima che in provincia i lavoratori metalmeccanici toccati dalla crisi, con una o più settimane di cassa integrazione, siano stati 4mila. Sono una cinquantina le aziende artigiane che hanno coinvolto il sindacato nella definizione di accordi per ricorrere agli ammortizzatori sociali. Sono altrettante quelle del settore industriale tra cui spiccano realtà come Piaggio, Continental, Smith, Asso Werke. Al di là della prova del dopo ferie resta il dato che le imprese metalmeccaniche della provincia di Pisa non hanno fatto un massiccio ricorso alla cassa integrazione per limitare il più possibile i danni. Nel confronto tra i primi otto mesi dell'anno e il primo semestre del 2009 le ore di cassa integrazione autorizzate sono diminuite. Negli otto mesi di quest'anno il dato si è attestato a quota 734.073 ore mentre nel primo semestre del 2009 sono state 1.387.505 ore. Un trend che salvo accelerazioni d'autunno sembra più in linea con quello del primo semestre del 2008 quando il monte ore autorizzate si era attestato a 713.956. Ma dalla Fiom suonano un campanello d'allarme: «Ci sono casi di aziende che hanno definito la messa in liquidazione e poi l'attività è ripartita sotto una nuova insegna, scaricando sull'Inps i debiti verso i lavoratori».
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