Sicurezza
A colpi di spettacoli teatrali verso il Palio
Vinicio Bibbiani
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AL VINCITORE. Il Palio Pomarance, è il giorno della disfida tra Gelso, Marzocco, Paese Novo e Centro
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POMARANCE. E arrivò il giorno del Palio, il giorno della gare, il giorno che il paese va in scena ed ogni contrada si gioca, in mezz'ora, quanto preparato con mesi e mesi di ricerche, di prove, di aggiustamenti. Marzocco, Centro, Paese Novo e Gelso, duellano a suon di rappresentazioni teatrali, per aggiudicarsi il "cencio, opera quest'anno del pittore Sandro Manetti di Massa Marittima. La mattinata è occupata in due cose essenziali, i lavori di rifinitura del palcoscenici nel piazzone e l'incontro tra le rappresentative delle contrade con la giuria. Questo avverrà nella sala consiliare e ci sarà la presentazione e spiegazione, da parte dei "Capitani", di ogni singola rappresentazione. La sfilata per le vie del centro storico inizierà alle 15.30, con il prelievo del "Palio dalla chiesa di S. Giovanni Battista. Un'ora dopo inizieranno le rappresentazioni che si protrarranno fino alle 19. Queste, in sintesi, le rappresentazioni che si svolgeranno in quest'ordine: Marzocco "Insurgent City", ovvero il rovescio della città. L'architetto Abbracciavento, dopo una lunga carriera di successi, vuole ridisegnare lo skyline della città di Mumbay. E' un ironico viaggio all'interno delle grandi metropoli nel quale progressivamente si evince che gli unici capaci di ridisegnare gli spazi di vita quotidiana sono gli stessi abitanti che le popolano e le rendono vive. Per il Centro: "Paralleli e contrari", un viaggio di un adolescente in un altro paese delle meraviglie, fatto di solitudine e disperazione. Un luogo dove Alice attraversa in parallelo con altri adolescenti, un percorso di riabilitazione e, al contrario di essi, riprende a lottare fino a vincere la partita con la vita. Ecco Paese Novo con "Sandrino l'accendino, la forza del destino". Sandrino l'accendino è per l'appunto un accendino...raccontare le sue imprese ha significato molto per noi: da un lato è stato un divertimento a tutto tondo, d'altro il caprio espiratorio necessario per raccontare un pezzo di storia che, in altri registri, avrebbe senz'altro provocato equivoci e faziosità. Il Gelso fa "Sur le toit" (sopra il tetto) irrazionalità, immaginazione; questa la formula chiave di una rappresentazione che scardina ogni certezza.
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