Il dolore
Un operaio su due sceglie di stare in piazza
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Lo schieramento in piazza Cavour di operai durante lo sciopero indetto dalla Rsu Fiom Piaggio Sciopero con corteo indetto dalla Rsu Fiom contro Federmeccanica
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PONTEDERA. Una mobilitazione «articolata», una sorta di guerra di movimento per contrastare la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto di categoria siglato nel 2008. A Pontedera a dare il la è lo sciopero della Rsu Fiom Piaggio. Due ore con corteo nel cuore della città e comizio in piazza Cavour. Alla mobilitazione ha risposto circa il 50% degli operai. A seguire, dalla prossima settimana, ci saranno gli scioperi nelle altre aziende metalmeccaniche del territorio. «La scelta di rompere sul contratto nazionale è coerente con ciò che è successo negli ultimi mesi, Pomigliano su tutti - afferma il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi -. Il tentativo che è in atto riguarda una profonda modifica delle relazioni industriali, e apre una discussione dove a farla da padrone è la competitività sul costo del lavoro, non sulla qualità del prodotto». Che aggiunge: «Lo stabilimento Fiat di Pomigliano ci dicevano che era un caso isolato, poi Marchionne ha parlato anche di Mirafiori. E alal fine è emersa la richiesta di un contratto ad hoc per il settore auto». Al centro dell'azione di lotta c'è la manifestazione nazionale del 16 ottobre a Roma. «Dovremo essere in tanti - sostiene il segretario provinciale Fiom - È determinante far vedere che il mondo metalmeccanico farà di tutto per respingere questa operazione». Che conclude: «Dobbiamo andare a parlare fabbrica per fabbrica, lavoratore per lavoratore. Ci stanno prendendo per la gola con il ricatto del posto di lavoro. La nostra deve restare una protesta civile ma determinata».
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