Il Tirreno

Pontedera

Pieno appoggio alla mobilitazione: «Sono messi in discussione i diritti di base dei lavoratori»

Il sindaco striglia la Piaggio

Manolo Morandini
Da sinistra il sindaco Simone Millozzi e il segretario provinciale Fiom Marcello Franchi
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Da sinistra il sindaco Simone Millozzi e il segretario provinciale Fiom Marcello Franchi

Millozzi vuole accelerare sul progetto del polo ricambi

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 PONTEDERA. È punteggiata blu elettrico piazza Cavour. Come quel centinaio di magliette degli operai che hanno accompagnato il corteo della Rsu Fiom nel cuore della città. Davanti a Palazzo Stefanelli per far sentire alla città la voce della protesta: «contro l'attacco di Federmeccanica ai diritti dei lavoratori, per aver disdetto il contratto metalmeccanico siglato nel 2008».  In piazza c'è anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. Ascolta le ragioni della mobilitazione per poi prendere la parola. «La mia presenza è un segno di vicinanza dell'amministrazione comunale al mondo operaio - afferma il primo cittadino -. In questa città il manifatturiero rappresenta ancora una parte consistente per l'economia locale».  Millozzi raccoglie anche il senso della mobilitazione lanciata dalla Fiom e non si tira indietro nel dare il proprio sostegno. «È in atto un tentativo strumentale di rimettere in discussione i diritti di base dei lavoratori - sostiene il sindaco -. Con la scusa della crisi economica c'è chi persegue il tentativo di dividere l'unità sindacale e di mettere in discussione quello che con forza e con tante lotte hanno ottenuto».  Ma la piazza è anche l'occasione per richiamare all'ordine il Gruppo Piaggio. «Occorre aprire un confronto con la proprietà per comprendere le prospettive produttive e salvaguardare l'impegno preso con l'amministrazione comunale di realizzare un polo ricambi internazionale, che sancirebbe la volontà della proprietà di voler continuare a investire sul territorio». Un progetto dai numeri importanti che insiste nel perimetro del Pip 3 e che potrebbe portare anche nuova occupazione.  Il nodo è il rispetto del calendario fissato in un apposito protocollo d'intesa con il Comune di Pontedera. «Scadenze che vengono sempre prorogate - sottolinea Millozzi - Il Comune ha fatto la sua parte ed è pronto a rilasciare la concessine edilizia. Adesso la palla è in mano all'azienda, che ritiri la concessione e parta con i lavori. Sarebbe un bel segnale di attenzione al territorio». Insomma, gli strumenti urbanistici ci sono tutti. Il Comune reclama un segnale da Piaggio.  La questione va oltre il rapporto tra la fabbrica e la città in cui storicamente ha messo radici. «Deve diventare una questione di livello regionale - sostiene Simone Millozzi - Con la Piaggio che riconfermando al tavolo con la Regione l'impegno a realizzare il polo internazionale dei ricambi dimostra che effettivamente vuole investire sul territorio».

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