Il Tirreno

Pontedera

Il presidente della Provincia di Pisa risponde alle richieste dei Comitati: quell’impianto serve

«Il dissociatore? Va fatto»

La protesta dei cittadini davanti alla sede della Provincia di Pisa
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La protesta dei cittadini davanti alla sede della Provincia di Pisa

Pieroni: «Il percorso partecipato c'è, non serve un'inchiesta»

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 PONTEDERA. Dissociatore molecolare, sul progetto proposto dalla Ecofor Service Spa cresce la battaglia del Coordinamento dei cittadini. Che hanno chiesto alla Provincia di attivare le procedure per un'indagine pubblica (regolamentata dalla normativa nazionale sulla Via, la valutazione di impatto ambientale). Sulla questione, alle richieste dei cittadini, risponde Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa. «Il Comune di Pontedera - dice Pieroni - competente territorialmente rispetto al progetto, ha già iniziato un suo ampio percorso di partecipazione, coinvolgendo i comitati dei cittadini e l'azienda proponente. Si tratta di un percorso nell'ambito del quale ogni aspetto relativo al progetto viene presentato, analizzato e discusso».  Sul sito internet della Provincia di Pisa, poi, è pubblicato il progetto nel dettaglio e anche le osservazioni e le valutazioni fatte dai comitati dei cittadini.  «Dunque, quella che sarebbe l'indagine pubblica è nella pratica già in atto - sottolinea Pieroni - senza alcun impedimento. Avviare il procedimento significherebbe andare a costituire una sorta di duplicazione di quanto sta già avvenendo; tra l'altro, se fosse nelle intenzioni di qualcuno, conviene ricordare che questa possibilità concessa dalla normativa non blocca in ogni caso i termini di legge e non può consentire alcun slittamento dei tempi».  Avendo la Ecofor presentato a fine agosto le integrazioni al progetto originario richieste dalla conferenza dei servizi che si era tenuta a fine giugno, risultano ora necessari ulteriori 60 giorni circa prima di poter convocare una nuova seduta della conferenza dei servizi, dove si esprimono esperti e tecnici qualificati di più soggetti. «Un tempo sufficiente per poter discutere ulteriormente e approfondire la conoscenza del progetto da parte di tutti gli interessati - prosegue Pieroni - sempre all'interno del percorso di partecipazione che il Comune di Pontedera ha opportunamente avviato e al quale anche la Provincia è pronta a dare il proprio contributo. Nell'ambito della gestione dello smaltimento, dobbiamo sempre ragionare partendo dai numeri che ci pongono di fronte a scelte in larga parte inevitabili: in provincia di Pisa si producono, annualmente, 1.220.000 tonnellate di rifiuti speciali. Anche ipotizzando una buona attività di recupero e riuso, dobbiamo essere consapevoli che non potremo mai avere meno di 700.000 tonnellate di rifiuti. Le normative comunitarie impongono di non portare più rifiuti non trattati in discarica e c'è l'esigenza di andare all'autosufficienza dei territori nello smaltimento: dobbiamo giocoforza realizzare quegli impianti che oggi risultano inesistenti, se non quelli in progetto. Occorre da tutti un atteggiamento consapevole e costruttivo per riuscire a gestire una sfida difficile ma ineludibile, nell'interesse di una corretta gestione ambientale e anche dei sistemi economici si costretti a sostenere costi più elevati per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dal ciclo produttivo-industriale».

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