Gioco
Geofor: «Aiuteremo la famiglia del giovane schiacciato dal nostro camion»
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PONTEDERA. Una tragedia, quella che è avvenuta giovedì sera in superstrada, con la morte diun giovane di 22 anni, nato in Marocco ma residente a Cerreto Guidi, schiacciato da un camion della Geofor, che «moltiplica per due il dolore». È quel che scrivono il presidente Geofor Paolo Marconcini e l'amministratore delegato Fabrizio Catarsi. Non ci sono parole per tragedie come questa - dicono - C'è il peso insopportabile per la perdita di una giovane vita. Uomini venuti nel nostro paese per bisogno di cercare un'incerta fortuna. Nessuna ragione o responsabilità potrà compensare una tale perdita. E' inimmaginabile il dolore dei familiari, degli amici. A loro vada il cordoglio e la solidarietà dell'azienda e di tutti i suoi dipendenti. Cercheremo di essere vicini come possiamo alla famiglia del ragazzo». E c'è la storia dell'autista, colpito dall'evento. «Che in tanti anni di lavoro si trova, padre di figli - scrive Geofor - per la prima volta di fronte a questa incredibile tragedia. A lui siamo vicini per ogni eventuale necessità. Le autorità preposte stanno svolgendo le indagini per accertare le responsabilità. Al loro giudizio ci atterremo. Mai avevamo dovuto sostenere un simile peso. La nostra azienda, profondamente colpita, è a disposizione».
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