Il Tirreno

Pontedera

Un fumetto per protestare

Francesca Suggi
Il sindaco Filippo Fatticcioni
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Il sindaco Filippo Fatticcioni

Capannoli, Comune contro il patto di stabilità. Il sindaco: pronto a uscire

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 CAPANNOLI. Progettati. Finanziati. Vincolati eppure sono stoccati lì quei lavori a strade, parcheggi, piazze, marciapiedi, scuole, fognature, videosorveglianza. Immobili come quella montagna di soldi accatastata accanto ad un Paperone visibilmente arrabbiato che tra i denti biascica un "E' ingiusto e assurdo". Con una vignetta in salsa Disney il Comune di Capannoli "racconta" ai suoi cittadini tutte le opere pubbliche bloccate dal patto di stabilità, che l'amministrazione non può fare. Della serie, i soldi ci sono, ma non li posso spendere per volere dello Stato. Si sfoga nel giornalino comunale arrivato in tutte le case del paese il primo cittadino. «Sono pronto a uscire dal patto di stabilità se non cambia qualcosa, sarà costretto, ben consapevole delle sanzioni in cui si incorre violando a una legge dello Stato», non è una provocazione quella che esce dalla bocca di Fatticcioni. Bensì un passo che sarà pronto a fare, condividendo un eventuale percorso con maggioranza e minoranza. «E' davvero frustrante e mortificante per la struttura comunale dover lottare contro regole assurde - si sfoga - Mi riferisco al fatto di non poter spendere i soldi che abbiamo in cassa per interventi pari a 3 milioni di euro, mi riferisco all'imbarazzo con cui dobbiamo dilazionare nel tempo i pagamenti a ditte, società, associazioni che hanno fatto un lavoro o prestato un servizio al Comune».  E' una sorta di lista del "vorrei ma non posso" quella stilata dal Palazzo, che seppur sdrammatizzata da un disegno, rende bene "il gesso" che mino la quotidianità del Comune. Non si potranno sistemare piazza della Repubblica, piazza della Chiesa, via Costia di Sole, allargare via Montale, mettere mano ai parcheggi di via della Resistenza, via Matteotti, via Corsica. Neppure il progetto da 20mila euro per la videosorveglianza potrà andare in porto. Allo stesso modo ne subirà la ristrutturazione degli edifici pubblici da 208mila euro, col teatro comunale di Palazzo Bientinesi in testa. «Bisognerà procedere per priorità e non basta. Di positivo c'è che tra tutti i cantieri fermi, solo grazie a finanziamenti che abbiamo avuto il merito di trovare, partiranno entro l'anno quelli del nuovo nido ecosostenibile e del centro cottura per i pasti della mensa scolastica». Altra priorità che ce la farà a partire è la costituzione di un polo scolastico che vedrà l'accorpamento alla scuola media della scuola elementare. La progettazione della maxi opera da 2 milioni e 500mila euro si completerà nell'estate 2011, poi sarà effettuata la gara. «L'edificio delle vecchie primarie o verrà venduto all'asta e riconvertito per costruirci case, oppure cosa da me caldeggiata sarà abbattuto e l'area riconvertita a parcheggio o parco».

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