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La Lista civica si fa in 2 Nasce il movimento Progetto originario
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IL PALAZZO La sede dei Priori nel caos 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Per mesi hanno rivendicato un ritorno ai principi ispiratori di Uniti per Volterra. Dalle parole ai fatti, ecco che una parte della maggioranza traduce l'esigenza più volte manifestata in un movimento vero e proprio, dal nome semplice ma chiaro "Progetto originario lista civica". «Ci basiamo ai metodi di trasparenza e condivisioni che ha ispirato da principio il progetto», puntualizzano i fondatori. Perché nasce. L'iniziativa si concretizza dopo mesi di mediazione interni alla Lista civica. E arriva da 15, tra assessori, consiglieri con delega e sostenitori del gruppo che governa la città, guidato dal sindaco marco Buselli. Un rapido calcolo: rispetto ai numeri della maggioranza, un quarto dei consiglieri prende le distanze e fonda il nuovo movimento. «Il gruppo nasce per tutelare da ogni proposito di deviazione o alterazione il progetto originario di "Uniti per Volterra" e sostiene l'attuale amministrazione comunale e il sindaco che ne è espressione», spiegano i fondatori tra cui spiccano gli assessori e consiglieri con delega Fabio Bernardini, Sonia Guarneri, Luigi Cocucci e Vera Trinciarelli. Trasparenza e condivisione. «Riteniamo che l'esperienza della attuale amministrazione comunale costituisca un'occasione rara per la crescita della città attraverso il contributo di un ampio numero di giovani che si è avvicinato alla politica proponendo una reale discontinuità». Uno sguardo al passato: «Dopo 16 mesi di esperienza amministrativa, siamo convinti che i metodi su cui fondammo la nostra alleanza siano capisaldi irrinunciabili alla base di un esperimento politico difficile, ambizioso e credibile per il rilancio del nostro territorio: trasparenza amministrativa, condivisione delle scelte, chiarezza negli intenti e democrazia partecipata». Il programma. Uno sguardo al futuro. Il gruppo si dice disponibile a moltiplicare i nostri sforzi nell'ambito della Giunta e del consiglio comunale. «Riteniamo un gesto dovuto di responsabilità verso i cittadini ridefinire modi, tempi e priorità dei nostri obiettivi programmatici, evitando l'eccessivo ricorso a strumenti di propaganda o a sensazionalismi tipici delle campagne elettorali». Le idee di Progetto originario sono chiare. Minoranze più partecipi. «Riteniamo necessario garantire - continuano da Progetto originario - una maggiore informazione, soprattutto nei confronti delle forze politiche di minoranza, affinché possano esercitare più proficuamente le dovute funzioni di controllo sulle attività amministrative». F.S.
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