Il Tirreno

Pontedera

LA CONTESA

Il modello indiano in tribunale

M.M.

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 PONTEDERA. Non un clone ma un modello sosia. È la Lml Star, il vespone indiano gemello della Vespa Px made in Pontedera. La contesa è sul fronte del vintage, per un modello che in trent'anni ha collezionato vendite per oltre 3 milioni di veicoli. Una nicchia di mercato che Piaggio sembra decisa a presidiare. Da un lato c'è il contenzioso giudiziario tra le due società e dall'altro la voce insistente che il Gruppo di Pontedera, dopo averne cessato la produzione nel 2007 stia per presentare la "nuova" Vespa Px, forse già a ottobre al salone di Colonia.  La Lml con sede a Kanpur ha collaborato per molti anni con la Piaggio, la joint venture iniziò nel 1983 e si concluse nel 1999. La Casa indiana produceva un'alta percentuale di Px per i mercati indiano, asiatico ed africano. Poi la collaborazione si è interrotta. Ma la Lml Limited ha continuato a produrre e commercializzare, inizialmente solo in India. È del 2008 lo sbarco in Europa con un 2 tempi e un 4 tempi entrambi Euro 3, con cambio manuale. A veicolarne l'arrivo la nascita della società campana Lml Italia. Un piccolo successo: da gennaio a giugno la Star 125 cc e 150 cc è stata venduta in 2.454 esemplari contro le 5.073 Vespa, nelle versioni di analoga cilindrata.  Nelle aule del tribunale di Napoli l'appuntamento è per il 24 settembre. Piaggio ha presentato un ricorso, in via cautelare, per inibire a Lml Italia l'utilizzo dei marchi "Piaggio", "Vespa" e "Vespa PX" su comunicazioni commerciali, materiali pubblicitari e promozionali. Quello che non piace è il continuo accostamento del prodotto di Lml alla Vespa fabbricata da Piaggio, che per il Gruppo di Pontedera equivale a una forma di concorrenza sleale. E la Casa della Vespa si è attivata anche per il risarcimento dei danni. Ma la querelle è ben più complessa. Sulla sponda orientale a sua volta, Lml India, invocando la clausola compromissoria contenuta negli accordi sottoscritti con Piaggio nel 1999 per la chiusura della joint venture costituita in India, ha convenuto la Società davanti a un collegio arbitrale con sede a Singapore per ottenere il risarcimento di asseriti danni che Lml India avrebbe subito per effetto dell'azione giudiziaria intrapresa da Piaggio contro Lml Italia.

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