Gioco
Turismo sportivo, la sfida futura
Paola Silvi
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A sinistra Martina Trevisan del Ct Tennis S. Croce sullArno; al centro la passata edizione della corsa Tirreno-Adriatico; a destra Francesco Mattioli della Ngm Mobile Lupi S. Croce in una schiacciata a rete I successi di Santa Croce sono un potenziale trampolino di lancio
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SANTA CROCE. Promozioni da sogno, gare all'ultimo respiro, impianti attrezzati, contributi comunali. C'è il lavoro quotidiano e i progetti a breve, medio e lungo termine da seguire. Ci sono gli eventi da organizzare, quelli a cui candidarsi, i palazzetti da rimodernare o costruire, gli obiettivi da raggiungere e soprattutto migliaia e migliaia di sportivi, con relativo seguito di tifoseria, da soddisfare. Dalla pallavolo al tennis, dal calcio al ciclismo, lo sport a Santa Croce si declina in un caleidoscopio di discipline. Ce n'è per tutti i gusti. Per chi ha intenzioni serie e fa della pratica sportiva la sua professione di vita. Per chi sceglie un'attività per tenersi in forma e trascorrere, divertendosi, il suo tempo libero. E per chi vuole crescere all'insegna dei valori di gruppo. La sport-mania non si ferma e si appresta a trasformarsi nell'anima più nobile e in forma della città. L'obiettivo è duplice. Portare Santa Croce ai vertici internazionali del turismo sportivo e incentivarne la pratica fra i giovani. Per riuscirci servono tre ingredienti: favorire l'espansione dei vivai e dei praticanti, un progetto economico con relazioni con gli sponsor e attenzione alle infrastrutture. La ricetta è ambiziosa ma ci sono tutti i presupposti. «Sul primo ingrediente siamo su livelli di eccellenza - dice l'assessore allo sport Piero Conservi - sul secondo e sul terzo siamo sulla buona strada». A giudicare anche dalla stagione appena trascorsa che ha visto ogni categoria sportiva collezionare successi. Due società di volley, una maschile, l'altra femminile, che solcano i parquet dell'A2. Il circolo del tennis con una D2 maschile conquistata. Gli esperti delle due ruote che si sono dati battaglia sulle strade della provincia tra San Miniato e Santa Croce appunto, durante la terza tappa della Tirreno-Adriatico. E per quanto riguarda il calcio una squadra in Promozione. Senza contare i cosiddetti sport minori, come il nuoto, che tengono incollati comunque decine e decine di appassionati. E fra i progetti di educazione allo sport non poteva mancare un'attenzione speciale all'universo scolastico. «Sono i giovani il nostro futuro - ribadisce Conservi - ed è per questo che l'amministrazione intende incentivare l'attività fisica nelle scuole di ogni ordine e grado. Lo sport non ha solo finalità legate al benessere ma permette di approfondire anche gli aspetti sociali. Penso al valore del gruppo, della lealtà e dell'aiuto reciproco». E così fra i tanti campioni cresciuti a Santa Croce, l'amministrazione non si dimentica di ricordare due sportivi speciali che si sono distinti per le proprie capacità superando le barriere fisiche e umane. «Giacomo Montari e Giuseppe Comuniello sono due esempi calzanti della volontà sportiva, dell'impegno, della determinazione che oltrepassa i limiti imposti dalla disabilità», conclude Conservi. Il primo, non vedente, è stato campione italiano indoor per il lancio del peso, per il tiro con l'arco e per il giavellotto. Mentre Comuniello, alle prese con lo stesso handicap del collega, ha portato a casa nel 2009 la medaglia d'oro per i 50 metri di stile libero e per i 100 rana.
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