Proteste
Una biblioteca di nome Puccini
Rachele Di Saverio
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Lex sindaco di Santa Croce Adrio Puccini Il Comune di Santa Croce ricorderà così il suo amatissimo sindaco
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SANTA CROCE. La biblioteca comunale di piazza Matteotti sarà intitolata ad Adrio Puccini, l'uomo che è stato primo cittadino di Santa Croce per quasi 25 anni prodigandosi con impegno per la comunità. L'amministrazione comunale celebra così il decimo anniversario della morte di Puccini con un riconoscimento alla figura che ha segnato la vita politica e amministrativa ma anche sociale e culturale del comune: «Adrio è stato un faro nello sviluppo e nella crescita di Santa Croce - commenta il sindaco Osvaldo Ciaponi -. Molti sono gli interventi per i quali il suo operato da amministratore resta un esempio da seguire. La stessa biblioteca è stata da lui voluta e realizzata negli anni '70 come luogo in cui i giovani potessero formarsi e crescere intellettualmente». La cerimonia d'intitolazione si terrà sabato 25 settembre alle 17 alla biblioteca comunale e sarà seguita da una tavola rotonda per ricordarne la figura. Puccini inizia a lavorare alla Piaggio di Pontedera come operaio metalmeccanico a 14 anni, in seguito passa alle Officine Gozzini di Santa Croce. A 28 anni diventa segretario della Camera del Lavoro, quindi dal settembre del 1961 fino al giugno 1985 sindaco nelle file del Partito Comunista e poi Pds. Durante i 25 anni da primo cittadino, Puccini si è sempre battuto per la tutela degli interessi di tutta la comunità. Grazie alla sua lungimiranza, negli anni del boom economico seppe misurarsi con la crescita rapidissima di una miriade d'imprese, affrontando i problemi sociali e ambientali che questa produsse. Divenne un pioniere dello sviluppo ecosostenibile con la costante ricerca della compatibilità fra la crescita del settore conciario e la tutela dell'ambiente: Puccini si adoperò per la depurazione delle acque e lo smaltimento dei fanghi in discariche controllate quando ancora mancavano normative adeguate ed esempi da seguire. Lo stesso impianto di depurazione Acquarno è partito dalle intuizioni dell'allora primo cittadino. Sul rapporto fra la tutela dell'ambiente e lo sviluppo economico del comprensorio del cuoio Puccini scrisse anche due libri: "Venti anni di concerie in Italia" (1996) e "Produrre senza inquinare" (2000). Puccini si è dimostrato un valido amministratore anche nei momenti più difficili: molti ricordano il suo operato durante la tragica alluvione del '66, sia come guida delle attività di soccorso sia come fautore della ripresa produttiva e della ricostruzione. Oltre ad un amministratore locale capace e attivo, Puccini è stato riconosciuto figura eminente della sinistra pisana.
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