Il Tirreno

Pontedera

La comunità si è fermata per dare l'ultimo saluto a Matte', morto a 22 anni

Guido Bini
In alto da sinistra il padre mentre lascia la chiesa la disperazione degli amici e la bara mentre viene trasportata all’uscita della pieve di Vicopisano
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In alto da sinistra il padre mentre lascia la chiesa la disperazione degli amici e la bara mentre viene trasportata all’uscita della pieve di Vicopisano

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 VICOPISANO. Per l'ultimo saluto a Matteo Vicopisano si è fermato di nuovo. Come già domenica sera, quando il paese seppe rinunciare alla tradizionale Festa Medievale, una volta diffusasi la notizia della sua morte. Matteo Bitossi, 22 anni, sabato sera si trovava con gli amici in un campeggio di Torre del Lago. Come ogni fine settimana da un po' di tempo a questa parte lo attendeva una serata fatta di balli e di sano divertimento in discoteca. Ma d'improvviso si è accasciato al suolo, e non c'è stato più nulla da fare. Dopo i primi esami tossicologici, che hanno dato esito negativo, la famiglia ha chiesto l'autopsia. In attesa dei risultati, l'infarto resta l'ipotesi più probabile. Un verdetto che comunque servirà a poco, non certo a lenire il dolore, lo sconcerto e la rabbia della famiglia e dei tanti giovani presenti, ieri, ai funerali di Matte' - così lo chiamavano tutti. Stracolme le tre navate della chiesa, e stracolmo la piazza antistante, fino ad arrivare dall'altro lato della strada dove si trova il circolo L'Ortaccio, luogo tra i preferiti di Matteo, ieri chiuso in segno di lutto.  Dopo la lunga omelia del pievano di Vicopisano, don Tadeusz Dobrowolski, hanno preso la parola gli amici, di Vicopisano e di Torre del Lago, e la madre di Matteo. Mamma Lucia, sebbene arrivata alla strenuo delle forze, è riuscita a leggere fino in fondo una lettera, con la quale ha ringraziato tutta la comunità per esserle stata vicino e per averlo saputo anche dimostrare, rinunciando a un giorno di festa. «Ringrazio Dio per avermi regalato un figlio splendido» ha poi detto, e ha concluso parlando di Matteo come di un angelo, richiamato in cielo a compiere una nuovo compito. Qui il primo lungo applauso della folla, seguito da un secondo nel momento in cui il feretro è uscito dalla pieve.  Il carro funebre è rimasto vuoto, perché gli amici hanno voluto portarlo a spalla fino al cimitero. Descrivendo Matteo ai presenti, hanno parlato di un ragazzo timido e riservato, ma capace di trasmettere gioia, tolleranza e una grande voglia di vivere, a tutti coloro che avessero avuto modo di entrarci in confidenza. Hanno promesso di non dimenticarlo mai. Hanno la certezza che Matte' continuerà ad essere con loro.

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