La manifestazione
In lista d'attesa per la prima superiore
Paola Silvi
Classi troppo affollate, 3 studenti del Fermi non sanno se potranno frequentare
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PONTEDERA. Studenti come sardine. Costretti in aule sempre più affollate. Di 29, 30 e 31 iscritti. E' questo il destino che aspetta i futuri alunni all'inizio del nuovo anno scolastico, tra una settimanetta. Nelle scuole superiori pontedersi sono le prime e le terze a creare le maggiori preoccupazioni a dirigenti scolastici e docenti. Perchè aumenta il numero delle classi "fuorilegge". Almeno secondo un decreto ministeriale del 1992 che dichiara non in regola quelle composte da oltre 25 studenti. Ma c'è di più. Se in generale la media sfiora i 29 alunni per sezione, sono il Fermi e il XXV Aprile a detenere il record della massima concentrazione con superclassi da 30 e 31. La scuola scoppia e i presidi si organizzano come possono. A ragioneria compare una lista d'attesa e allo scientifico si decide tramite sorteggio. Di fatto, il tetto dei 27 studenti salta automaticamente quando i resti non consentono di formare un'altra classe composta da almeno 20 alunni. O quando, nell'organico di fatto, vengono tagliate alcune sezioni richieste. Ed è proprio questo il caso delle due scuole cittadine. Al commerciale Fermi è scomparsa una prima con relativi accorpamenti d'obbligo mentre al liceo il nodo da sciogliere riguarda il passaggio dalle 6 seconde in elenco l'anno scorso alle 4 terze previste per l'inizio delle lezioni. I numeri parlano chiaro e l'equazione non lascia scampo. Più alunni, meno insegnanti e ovviamente meno classi. Un giochetto che rientra tra gli effetti della riforma targata Gelmini ma che lascia alunni e insegnanti smarriti di fronte ai problemi di sicurezza e di didattica. «Apriremo con una prima in meno - spiega la preside del Fermi Cristina Cosci - Non ci è stata concessa. E naturalmente le altre hanno subito una crescita esponenziale degli alunni perchè hanno dovuto accogliere tutti quelli rimasti fuori». Una distribuzione che però chiude le porte ad altri aspiranti allievi. Che restano in coda. «E' impensabile continuare ad aggiungere ragazzi», continua Cosci. «Non vogliamo andare oltre i 30, 31 studenti per aula. Già sarà un'impresa per i docenti che dovranno catturare l'attenzione e per i giovani che da subito dovranno concentrarsi per non rimanere indietro». Sono 3 al momento gli aspiranti tecnici che aspettano la conferma d'iscrizione. «Può darsi che qualcosa si muova. Altrimenti dovranno scegliere un altro istituto», conclude con rammarico la preside.
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