Sicurezza
«Dopo l'ennesimo rifiuto ha usato i modi forti»
Sabrina Chiellini
◗
Spiccioli per il parcometro Il racconto della vittima: come altre dipendenti del Lotti, è spesso avvicinata da parcheggiatori abusivi
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Chiara Vannozzi, 28 anni, di Pisa, infermiera all'ospedale Lotti, stava andando al lavoro quando è stata minacciata da uno dei venditori abusivi che ogni giorno stazionano nel parcheggio di piazza della Solidarietà. «Sono scesa dalla macchina - racconta l'infermiera che chiede di non essere fotografata per paura di ritorsioni o di diventare bersaglio di altre minacce - e il venditore mi ha chiesto i soldi, come succede tutte le mattine. Gli ho risposto che non glieli avrei dati. "Ho una famiglia da mantenere, vengo la lavorare, lascia perdere"». L'extracomunitario però non ha gradito. Ha prima rimproverato l'infermiera: «Non ci dai mai i soldi». «A quel punto mi ha minacciato - aggiunge Vannozzi - "Se non mi dai i soldi, troverai la macchina sfasciata". Ho telefonato subito al 113». In pochi istanti è arrivata una pattuglia del commissariato di polizia e della polizia municipale. «Tutti i giorni si ripete la solita storia - aggiunge l'infermiera, che dopo avere formalizzato la denuncia è andata al lavoro come ogni giorno - questa volta la polizia è intervenuta rapidamente. Ma i venditori chiedono soldi in continuazione. A volte la situazione diventa insostenibile, specialmente quando ti prendono di mira». Non è la prima volta che nel parcheggio della Solidarietà infermiere e personale del Lotti subiscono episodi del genere. In passato sono state raccolte firme per chiedere maggiori controlli e l'installazione di telecamere, in modo da aumentare la sicurezza della grande area per la sosta. Del problema si è occupato anche il sindacato Nursind. «La polizia ha fatto bene a intervenire e non posso fare altro che ringraziare - aggiunge Vannozzi - ma il problema resterà. Domani si ricomincia. Forse nel mio caso all'ennesimo rifiuto di dare soldi o di comprare qualcosa è scattata la minaccia. Non mi pare sia giusto anche perché noi veniamo in questo parcheggio per andare al lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
