Sicurezza
«Dammi i soldi o ti sfascio la macchina»
Ambulante abusivo minaccia un'infermiera che chiama la polizia: inseguito e arrestato
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PONTEDERA. Il tempo di parcheggiare la sua Fiat Idea, di scendere dalla macchina e viene avvicinata da uno dei tanti venditori ambulanti abusivi che ogni giorno affollano il parcheggio di piazza della Solidarietà. Chiara Vannozzi, 28 anni, di Pisa, ha messo in conto che ogni giorno le può capitare di sentire la stessa richiesta: «Dammi i soldi». Ma non ascolta quel venditore che diventa sempre più insistente fino a minacciarla. L'infermiera reagisce, non accetta il ricatto. Chiama il 113 e racconta delle minacce ricevute dall'improvvisato parcheggiatore abusivo. Quando arriva la polizia, sono circa le 7.30, lo straniero - Mustapha Kane, 34 anni, senegalese, poi risulterà clandestino - fugge, inseguito a piedi dagli agenti e da una pattuglia della polizia municipale intervenuta in aiuto.
Una lunga corsa in via Roma, viale IV Novembre e via della Bianca. A quell'ora tanti cittadini stanno andando al lavoro e si rendono conto che sta succedendo qualcosa di diverso dal solito. Sentono anche un colpo di pistola, sparato in aria, a scopo intimidatorio, da uno dei poliziotti. Alla fine l'uomo viene bloccato insieme ad un amico, Ousseyn Sistoko, 37 anni, un connazionale accusato di essersi opposto al fermo. I due vengono arrestati: il primo per estorsione e l'altro per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e trattenuti presso la camera di sicurezza del commissariato a disposizione dell'autorità giudiziaria per il rito direttissimo che si è svolto ieri. Arresti convalidati, sengalesi tornati il libertà. Processo fissato per dicembre.
La polizia ha riferito anche un episodio avvenuto durante l'inseguimento e che, evidentemente, ha colpito gli agenti, impegnati nel loro lavoro. «Nel corso dei movimentati momenti del fermo dello straniero, un uomo italiano, senza sapere nulla, si è fermato inveendo contro gli operatori di polizia che, a suo parere, non dovevano prendersela con lo straniero, allontanandosi immediatamente con la sua bicicletta quando un poliziotto si è avvicinato per identificarlo», è stato spiegato dalla polizia. Nel corso della colluttazione un poliziotto subisce lesioni al braccio, refertate al pronto soccorso del Lotti e giudicate guaribili in 10 giorni. In pochi minuti la notizia dell'insolito (per una città che è considerata abbastanza tranquilla) inseguimento aveva fatto il giro della città.
L'anno scorso a giugno le infermiere, stanche di essere "costrette" a comprare accendini e fazzoletti per liberarsi dell'insistenza dei venditori ambulanti avevano deciso di scrivere un esposto al Procuratore Capo della Repubblica per dar voce ad un problema ben conosciuto e che, evidentemente, a distanza di mesi non riesce a trovare una soluzione. «Quando usciamo di macchina si piazzano davanti allo sportello - aveva raccontato una delle infermiere - e insistono in maniera esasperante che tu compri qualcosa, altrimenti non mollano la presa. Per tagliare corto ci sentiamo quasi obbligate a comprare», aveva aggiunto. È soprattutto la sera che le dipendenti hanno paura. Da tempo fanno presente che la pressione potrebbe portare ad episodi più gravi delle insistenze verbali. Come possono essere le molestie. O le minacce, come quella di ieri mattina.
Una lunga corsa in via Roma, viale IV Novembre e via della Bianca. A quell'ora tanti cittadini stanno andando al lavoro e si rendono conto che sta succedendo qualcosa di diverso dal solito. Sentono anche un colpo di pistola, sparato in aria, a scopo intimidatorio, da uno dei poliziotti. Alla fine l'uomo viene bloccato insieme ad un amico, Ousseyn Sistoko, 37 anni, un connazionale accusato di essersi opposto al fermo. I due vengono arrestati: il primo per estorsione e l'altro per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e trattenuti presso la camera di sicurezza del commissariato a disposizione dell'autorità giudiziaria per il rito direttissimo che si è svolto ieri. Arresti convalidati, sengalesi tornati il libertà. Processo fissato per dicembre.
La polizia ha riferito anche un episodio avvenuto durante l'inseguimento e che, evidentemente, ha colpito gli agenti, impegnati nel loro lavoro. «Nel corso dei movimentati momenti del fermo dello straniero, un uomo italiano, senza sapere nulla, si è fermato inveendo contro gli operatori di polizia che, a suo parere, non dovevano prendersela con lo straniero, allontanandosi immediatamente con la sua bicicletta quando un poliziotto si è avvicinato per identificarlo», è stato spiegato dalla polizia. Nel corso della colluttazione un poliziotto subisce lesioni al braccio, refertate al pronto soccorso del Lotti e giudicate guaribili in 10 giorni. In pochi minuti la notizia dell'insolito (per una città che è considerata abbastanza tranquilla) inseguimento aveva fatto il giro della città.
L'anno scorso a giugno le infermiere, stanche di essere "costrette" a comprare accendini e fazzoletti per liberarsi dell'insistenza dei venditori ambulanti avevano deciso di scrivere un esposto al Procuratore Capo della Repubblica per dar voce ad un problema ben conosciuto e che, evidentemente, a distanza di mesi non riesce a trovare una soluzione. «Quando usciamo di macchina si piazzano davanti allo sportello - aveva raccontato una delle infermiere - e insistono in maniera esasperante che tu compri qualcosa, altrimenti non mollano la presa. Per tagliare corto ci sentiamo quasi obbligate a comprare», aveva aggiunto. È soprattutto la sera che le dipendenti hanno paura. Da tempo fanno presente che la pressione potrebbe portare ad episodi più gravi delle insistenze verbali. Come possono essere le molestie. O le minacce, come quella di ieri mattina.
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