Sicurezza
Cede il tetto, cade da quasi 6 metri
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I vigili del fuoco davanti e all’interno del capannone dove s’è verificato l’infortunioIn via Fermi: l'uomo stava verificando alcune riparazioni da fare
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BIENTINA. Nonostante le cronache siano funestate da notizie di operai caduti da tetti in eternit o in ecocemento anche ieri a Bientina un artigiano edile ha rischiato la vita, anche ieri pomeriggio, volando già dal tetto di un capannone, situato in via Fermi nella zona industriale. Ignazio Bangoni, 59 anni, di Libbiano di Peccioli era salito a controllare la copertura, in quanto gli erano stati commissionati lavori di manutenzione per evitare infiltrazione d'acqua dal tetto. Mentre l'artigiano stava effettuando un primo intervento di sostituzione delle lastre o stava controllando quelle danneggiate il tetto si è sfondato e l'artigiano ha fatto un volo da un'altezza di circa sei metri. È stato immediatamente soccorso dal personale dell'azienda che era al lavoro in quel momento. L'incidente sul lavoro è avvenuto poco dopo le 15 all'interno della ditta Emi srl, in un magazzino utilizzato per lo stoccaggio di materiale in pelle. L'uomo è stato soccorso da un'ambulanza del 118 e trasportato a Pisa, all'ospedale Santa Chiara, per un sospetto trauma cranico e possibili lesioni al bacino. Quando è stato fatto salire sull'ambulanza si lamentava ma era cosciente e questo faceva ben sperare rispetto alle possibili conseguenze dell'infortunio sul lavoro. In serata l'uomo era ancora al pronto soccorso ma il peggio sembrava scongiurato, a parte alcune sospette fratture. Considerata l'altezza da cui è caduto può davvero considerarsi fortunato. Nel capannone sono intervenuti i vigili del fuoco di Castelfranco che hanno rimosso le lastre di ecocemento pericolanti e messo in sicurezza la copertura. Dell'incidente sono stati anche informati i carabinieri e la medicina del lavoro dell'Asl, zona Valdera. I carabinieri di Bientina stanno accertando la dinamica dell'incidente e verificando per quale ragione l'artigiano era salito sul tetto senza utilizzare le necessarie misure di protezione previste dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il proprietario del capannone ha spiegato che all'artigiano era stato chiesto di controllare il tetto per poi predisporre un preventivo. Per motivi che saranno chiariti con un'indagine, l'artigiano edile avrebbe forse iniziato anche un primo intervento di sostituzione di alcune lastre danneggiate.
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