Il Tirreno

Pontedera


Bambini in corteo per chiedere un parco giochi

Filippo Bernardeschi
Bambini in corteo per chiedere un parco giochi

A San Miniato non ci sono parchi, né spazi dove i bambini possano giocare in tutta tranquillità

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A San Miniato non ci sono parchi, né spazi dove i bambini possano giocare in tutta tranquillità: nessun luogo dove i pargoli possano sentirsi liberi di correre e di fare moto, tirando due calci a un pallone o giocando a rincorrersi. A sostenerlo una nutrita schiera di genitori, decisi a risolvere la questione - o almeno provarci - una volta per tutte.

Il risultato è una manifestazione dedicata ai più piccoli, prevista per l'11 settembre e messa in piedi da un gruppo di circa dieci adulti, che si faranno carico di presentare la questione direttamente in Comune, sottoponendo ai rappresentanti istituzionali alcune possibili soluzioni.
«Molti luoghi, dove in un recente passato potevano svolgersi attività ludico-sportive, adesso non sono più accessibili per vari motivi - recita un comunicato del gruppo organizzatore -. L'unico parco giochi della città presenta carenze di tutti i generi: dalle barriere architettoniche all'inadeguatezza dovuta ad incuria prolungata e ad atti di stupido vandalismo».

Dalla raccolta firme alla piazza. Il malcontento covava silente e diffuso già da un po'. Tutto viene a galla dopo una discussione come tante: «L'estate ci ha fatto capire la reale esigenza di un posto affidabile, dove poter lasciare, senza preoccupazioni, che i nostri figli giochino insieme all'aria aperta - spiega Mario Desideri, portavoce del comitato -. Dopo un confronto sull'argomento ci siamo accorti di condividere le stesse impressioni. Allora abbiamo avviato una raccolta firme».
Per i promotori il risultato è incoraggiante: ben 100 adesioni in soli due giorni. Così, il passo successivo dei genitori scontenti è quello di unire le forze, invocando a gran voce più spazio per i propri piccini.

Una manifestazione positiva. Quello che i genitori sanminiatesi ci tengono a sottolineare è l'intento dell'iniziativa: «Non vogliamo polemizzare né fare politica - affermano - lo scopo è sensibilizzare l'attuale amministrazione, perché la presenza di spazi destinati al gioco è un importante parametro per la qualità di vita di una comunità». Per provare le sue buone intenzioni, il comitato avanzerà alcune proposte risolutive, studiate in gruppo e su consiglio di un geometra.

Luoghi da recuperare. Al centro dell'attenzione ci sono quelle aree usate anni fa dai ragazzi, oggi disertate. Chi scende in piazza pensa a piazza del Duomo, a piazza del Seminario, oppure al campino della Crocetta, dove un tempo si allenava l'Etrusca Basket. Ma gli stessi giardini sotto piazza Garibaldi sarebbero benvoluti, se recuperati i giochi e posto fine allo «stato di degrado» che imperversa in quell'area «completamente abbandonata».

La manifestazione. L'appuntamento è fissato per l'11 settembre, alle 10, in piazza Garibaldi. Il corteo (chiunque è invitato a partecipare, informano gli organizzatori) raggiungerà il centro cittadino e si fermerà di fronte al palazzo comunale. Qui, mentre la delegazione di genitori incontrerà il sindaco, che ha già dato la sua disponibilità, sarà allestita un'area d'intrattenimento per i bambini, sotto la regia di alcuni animatori. Durante l'incontro i genitori chiederanno un parco giochi per i più piccoli è un'area per i ragazzi più grandi.

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