Attenzione
Santa Croce. Ciaponi: «Siamo tranquilli sul piano giudiziario, quel servizio vuole evitare la discarica abusiva»
Il Comune sospende il ritiro dei rifiuti
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Il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi; a destra larea sequestrata dai carabinieri del Noe in via Marco Polo Il provvedimento dopo il sequestro dell'isola ecologica disposto dai carabinieri
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SANTA CROCE. Rifiuti ingombranti, potature e sfalci non hanno più una casa. Il Comune di Santa Croce ha sospeso il servizio di ritiro a seguito del sequestro preventivo, disposto dai carabinieri del Noe di Firenze, dell'area adibita a stazione ecologica in via Marco Polo. «Non potendo disporre di quest'area di raccolta provvisoria, siamo costretti, per il momento e fatte salve situazioni di assoluta urgenza, a sospendere il servizio di ritiro gratuito dalle abitazioni dei rifiuti ingombranti e verdi - afferma il sindaco Osvaldo Ciaponi -. Si tratta di un servizio finalizzato ad evitare la discarica abusiva in aree improprie di questi materiali e a risolvere i problemi che tante famiglie incontrano quando devono disfarsi di qualcosa di diverso dagli abituali rifiuti domestici». Tra gennaio e agosto sono state 1.100 le chiamate per il ritiro a domicilio di ingombranti. «Perciò, più ancora delle conseguenze giudiziarie che ci possono riguardare e su cui ci sentiamo assolutamente tranquilli, ciò che ci dispiace e amareggia di più di questo sequestro è questa improvvisa, anche se ci auguriamo breve, interruzione di un'attività di tutela ambientale da tutti apprezzata», dice Ciaponi. In Comune si stanno preparando le carte per la replica al provvedimento del Noe, che giovedì scorso, a seguito di una segnalazione anonima, e del sopralluogo sull'area ha ritenuto che la presenza di questi materiali crei «una minaccia per la salute pubblica», come recita il verbale di sequestro. «Documenteremo alla magistratura, cui spetta la convalida del sequestro, la correttezza dell'operato dell'attuale e della precedente giunta, nonché dell'attuale e del precedente responsabile del settore e di chiedere il dissequestro dell'area in modo da renderla nuovamente operativa». È del luglio 2008 la delibera con cui la giunta decideva di realizzare il nuovo cantiere comunale nettezza urbana, con annessa stazione ecologica. Nei mesi successivi fu indetta la gara d'appalto ma andò deserta. «Preso atto di ciò, nel dicembre scorso, la giunta ritenne opportuno realizzare in quell'area almeno la stazione ecologica, in modo da far fronte alle gravi difficoltà che si stavano verificando nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti - afferma il sindaco Ciaponi -. Con la delibera 308 del dicembre 2009 fu approvato il progetto per una spesa prevista 229.527 euro, in parte cofinanziata da Ato Costa». «Di fronte all'impossibilità di continuare a conferire i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata presso la Ecolevante, fu deciso di rivolgersi alla Geofor di Pontedera, di cui il Comune è socio- sostiene Ciaponi -. Già nel giro di poche settimane, questo determinò un insostenibile accumulo di questi particolari rifiuti nel cantiere comunale, a causa della maggiore lontananza della nuova destinazione finale e quindi dell'impossibilità di effettuarvi conferimenti giornalieri». Da qui la scelta dello stoccaggio temporaneo. «Venne deciso allora, nell'area dove sorgerà la futura stazione ecologica, di realizzarvi un'area recintata dove depositare provvisoriamente (al massimo per due giorni), in attesa del loro trasporto a Geofor, i rifiuti non inquinanti e non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata - conclude il sindaco Ciaponi -. Ovvero i rifiuti ingombranti, sopratutto mobili, e quelli derivanti da potature e sfalci d'erba che andiamo a ritirare dalle famiglie». M.M.
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