La manifestazione
In 300 alla fiaccolata in memoria di Luca e Mattia, morti sulla strada
Musiche e parole d'accusa per chiedere più sicurezza
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Alcune immagini della fiaccolata in memoria di Luca e Mattia che si è snodata sabato sera da San Casciano a Cascina 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Musiche, quelle preferite da Luca e Mattia, e parole d'accusa contro chi troppo spesso dimentica la sicurezza stradale hanno accompagnato la fiaccolata per ricordare i due amici morti sulla strada. Circa trecento persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal comitato nato in memoria di Luca Trobbiani e Mattia Leoni, sedici anni il primo, diciassette il secondo, rimasti uccisi in due distinti scontri frontali avvenuti tra moto sulle strade di Cascina. Al fianco degli amici e dei genitori delle vittime anche l'assessore Alessio Antonelli. La marcia è partita da San Casciano per arrivare a Cascina, passando dai luoghi dove sono avvenuti i due incidenti, costati la vita agli adolescenti. Il corteo ha fatto una prima sosta in via di Mezzo Nord, dove è morto Mattia un anno fa, d'agosto. Mattia era in moto con un amico, si scontrò con un'altra moto, risultata poi rubata, su cui viaggiavano due tunisini, uno dei quali morto nello stesso incidente. Poi, la marcia si è fermata sulla Tosco Romagnola a San Benedetto a Settimo, alla curva della chiesa dove Luca fu travolto con il suo scooter da un motociclista che guidava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e non aveva neppure l'assicurazione. La marcia si è conclusa a Cascina, in corso Matteotti, e durante tutto il percorso, così come lo scorso anno, è stata accompagnata dalle canzoni preferite da Luca e Mattia. Proprio per evitare tragedie come queste i familiari e gli amici delle due vittime decisero lo scorso anno di organizzare una fiaccolata sulle strade che uniscono Pisa a Cascina. Con questa iniziativa il comitato intende chiedere più sicurezza sulle strade, anche quelle della tranquilla provincia, e anche una giustizia più rigida nei confronti di chi si mette alla guida in condizioni alterate. Il processo per la morte di Luca Trobbiani si è concluso con un patteggiamento chiesto dal conducente che guidava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Poi, l'uomo, che nello scontro si era visto riconoscere una parte di ragione in base alla ricostruzione della dinamica, ha pensato di chiedere un risarcimento dei danni all'assicurazione di Trobbiani. Nessuno invece ha risarcito i genitori di Luca, indignati di fronte a certi meccanismi della giustizia. S.C.
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