Sicurezza
La rabbia dei residenti dopo l'incendio
Nilo Di Modica
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Due immagini dellincendio dellaltro giorno Tornano a galla le proteste per la discarica abusiva in via Vaghera
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MONTOPOLI VALDARNO. Avevano protestato, avevano segnalato, avevano cercato in tutti i modi di contrastare il fenomeno, ma di fronte all'ultimo capitolo di via Vaghera torna la furia dei residenti. La discarica abusiva, che corre lungo tutta la strada che costeggia l'Arno sulla riva montopolese tempestando i canneti di rifiuti di ogni tipo, è emersa con tutta evidenza nell'incendio che ha interessato il sito nel pomeriggio di venerdì. Un rogo divampato intorno alle 17,30 che ha visto il pronto intervento dei mezzi antincendio delle Misericordie di Castelfranco di Sotto, Santa Croce e San Miniato Basso. Tanti i rifiuti che sono venuti allo scoperto nel rogo, compresa una bombola di gas che da subito ha messo in allarme i volontari. «Stavamo cercando di spegnere le fiamme quando mi sono accorto della bombola - racconta Giovanni Picchi, volontario di Castelfranco - ci siamo subito allontanati e abbiamo continuato con gli idranti, ma nell'immediatezza la paura è stata tanta. Dal fondo della boscaglia poi era un continuo scoppiettare, fra le canne c'era di tutto». Inutile dire che i residenti, abituati da anni alla presenza ingombrante della discarica a cielo aperto, sono di nuovo su tutte le furie. «Io sono residente qui dal 2005 e già il problema era evidente - racconta Michela Deleo, residente nelle vicinanze - questo tratto di strada è privo di ogni tipo di manutenzione e controllo, ad ogni ora del giorno e della notte c'è un via-vai di persone che scaricano di tutto: copertoni, divani, mobili e chi ne ha più ne metta». Una situazione difficile, che assomma i disagi provocati dai rifiuti a quelli dello stato di abbandono. «La sera è buio pesto nella strada, i rifiuti sono il male minore - continua Deleo - ci sono maleodoranze, topi e come se non bastasse la zona, isolata e non illuminata, favorisce la presenza di persone poco raccomandabili. Durante l'estate c'è stato persino qualcuno che si è accampato con la tenda per un mese fra canne e rifiuti. Alcuni residenti sono stati persino minacciati perché cercavano di vigilare». «Appena andrò in pensione mi metterò di guardia sul muro a filmare chi passa - ironizza Roberto Sillari, anch'esso residente in via Vaghera - abbiamo fatto molte segnalazioni al Comune perché vigili e illumini la strada, ma non si muove mai foglia. Questa zona potrebbe essere splendida e sulla strada c'è persino una pista ciclabile inserita nel contesto delle piste europee».
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