Finanza
Il Tribunale: a carico di Benigni (Fornacette) non ci sono gravi indizi di colpevolezza
Il direttore torna in libertà
Sabrina Chiellini
◗
Il direttore generale Mauro Benigni Revocati gli arresti domiciliari al manager della Bcc
2 MINUTI DI LETTURA
FORNACETTE. Il direttore generale della Banca di credito cooperativo di Fornacette, Mauro Benigni, 65 anni, di Buggiano, da domani può tornare al lavoro. Il Tribunale della Libertà di Firenze ha accolto, ritenendo che non ci siano gravi indizi di colpevolezza a suo carico, la richiesta di revoca della misura cautelare emessa nei confronti del ragioniere dal Gip di Pisa ed eseguita il 13 agosto scorso. L'inchiesta, partita da alcune denunce, riguarda un presunto giro di usura e riciclaggio che ha portato all'arresto di cinque persone, compreso lo stesso funzionario di banca che ha ottenuto subito gli arresti domiciliari. I presunti usurai, secondo la Procura di Pisa e la guardia di finanza che hanno svolto le indagini, prestavano denaro chiedendo il pagamento di interessi anche del 150% all'anno, soprattutto a professionisti e piccoli imprenditori frequentatori di night e giocatori d'azzardo. Denaro che poi, sempre secondo l'accusa, veniva "ripulito" nella piccola banca con la presunta collaborazione del funzionario (Benigni è indagato per concorso in riciclaggio) attraverso operazioni sospette. A mettere nei guai il direttore, che fin dall'inizio si è dichiarato completamente estraneo al giro anche se alcune delle persone arrestate sono clienti della banca, sono state alcune intercettazioni telefoniche in cui si citavano la banca e il nome "Mauro". A dare la notizia della revoca dei domiciliari è stata la direzione della banca stessa, ieri mattina, con un comunicato in cui i vertici del Credito cooperativo di Fornacette esprimono grande soddisfazione, non avendo mai creduto alle accuse mosse nei confronti di Benigni, considerato l'uomo-banca per eccellenza. Questa la nota della Fornacette: «Con soddisfazione si comunica che il Tribunale della Libertà di Firenze ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare emessa nei confronti del direttore generale Benigni, annullando nei suoi confronti l'ordinanza eseguita l'antivigilia di Ferragosto e riconoscendo l'insussistenza degli indizi di colpevolezza che avevano portato all'emanazione del provvedimento». Le indagini ovviamente proseguono ma la revoca della misura cautelare viene considerata un punto importante. «L'auspicio - continua la nota della Fornacette - è che la decisione del Tribunale della Libertà contribuisca ad una rapida conclusione della vicenda». Insomma, si concludano le indagini rapidamente in modo da non lasciare alcuna ombra sull'operato del direttore. La Banca di credito cooperativo di Fornacette riconferma la piena fiducia nell'operato del direttore generale e della magistratura e ribadisce la linea di correttezza, legalità, trasparenza e solidarietà che ha contraddistinto, da sempre, la sua attività di banca legata al territorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
