Il Tirreno

Pontedera

Il borgo "fantasma" diventa resort di charme La rinascita di Colleoli

Andreas Quirici
Una veduta aerea del borgo di Colleoli, nato da un Castello del 1400: da un anno e mezzo la struttura sta vivendo una nuova vita grazie al fatto che piace molto ai turisti austriaci, svizzeri e tedeschi
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Una veduta aerea del borgo di Colleoli, nato da un Castello del 1400: da un anno e mezzo la struttura sta vivendo una nuova vita grazie al fatto che piace molto ai turisti austriaci, svizzeri e tedeschi

Un angolo di Valdera che piace agli stranieri: 10mila le presenze quest'anno, prenotazioni fino all'autunno 2011

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COLLEOLI. Un borgo rinato dalle sue ceneri e che adesso guarda al futuro con grande ottimismo. L'argomento è il turismo di alto livello e la struttura è quella del Borgo di Colleoli che fu fondata qualche anno fa da una società scozzese. Un anno e mezzo fa era praticamente vuota, spogliata di qualsiasi cliente, italiano o straniero. Oggi, invece, è un resort (in pratica l'unione fra il Borgo e la vicina Fattoria di Colleoli) che nel 2010 farà registrare 10mila presenze e che per l'anno prossimo ha già ricevuto prenotazioni fino al mese di settembre. Il cambio di gestione è stato la chiave di volta. L' ingresso di Pierluigi Cioni e di un suo socio austriaco (insieme formano la P&P srl) ha portato a uno spostamento del bacino d'utenza. Non più solo gli anglosassoni, ma un occhio di riguardo ai turisti di lingua germanica (svizzeri, austriaci e, appunto tedeschi). I primi viaggiano essenzialmente nei mesi di luglio e agosto. I secondi, invece, spalmano le loro vacanze da primavera all'autunno. Un'evidenza dei fatti data anche dalle statistiche: in provincia di Pisa il 50% dei turisti proviene da Germania, Gran Bretagna e Olanda. L'obiettivo era riempire per il maggior numero di mesi all'anno i 68 appartamenti del Borgo, i 16 della fattoria e le 12 suite del palazzo, dopo che per anni il Borgo ha ricevuto clienti solo nei mesi prettamente estivi. E così è stato: quest'anno il primo cliente è arrivato il 14 febbraio, mentre le ultime prenotazioni sono datate novembre 2010. Nel 2008 i pernottamenti sono stati 4900, l'anno scorso 7500 e quest'anno, appunto, 10mila. Il 42% dei clienti viene da Germania, Austria e Svizzera, il 28% dal Regno unito e dagli Stati Uniti, il 9% dall'Olanda, il 6% dall'Italia e il 4% dalla Scandinavia e l'11% è catalogato alla voce varia ed è composto, tra gli altri, da francesi, spagnoli e belgi. Più di un terzo delle prenotazioni giunge direttamente dal sito internet della struttura, mentre il restante poggia le basi sulle collaborazioni con i vari tour operator internazionali che Cioni e soci hanno messo in piedi grazie ad anni di lavoro nel campo del turismo di alto livello. Una ventina le persone che lavorano alla reception, alla manutenzione ai due punti di ristori presenti nella struttura, il ristorante "I secoli" e l'enoteca "Il concilio dei sensi". Più della metà hanno contratti a tempo indeterminato, mentre il resto ha rapporti di lavoro a tempo determinato o stagionale.

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