La manifestazione
Tra minacce e divisioni
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Una seduta del consiglio comunale di Volterra Seduta infuocata del consiglio comunale per l'ordine del giorno su Adriano Tilgher
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VOLTERRA. La storia tra Tilgher e Volterra questa volta passa per l'aula del consiglio, dove tra scontri, velate minacce e strane alleanze, si è arrivato a superare la mezzanotte. Il penultimo punto all'ordine del giorno, quello presentato dal gruppo consiliare de "La Sinistra per Volterra" per bocca di Danilo Cucini, va giù duro e dallo spunto della visita a Volterra del 5 agosto scorso del leader della Destra Adriano Tilgher, se la prende con gli organizzatori ed i partecipanti, tra cui proprio la consigliera Antonella Bassini. Ad aprire il dibattito, forse con l'intento di stemperare gli animi, ci pensa il nuovo segretario comunale, che regolamento alla mano, intima ai consiglieri di non violare la privacy, soprattutto di persone non presenti, pena lo svolgimento della seduta a porte chiuse. Alla presentazione del Cucini segue la forte replica di Bassini, che tra le altre cose avvisa «che le calunnie e le falsità contenute nell'ordine del giorno di Cucini saranno oggetto di esame da parte della magistratura per la querela di parte per il reato di diffamazione». La capogruppo Dello Sbarba tenta comunque una mediazione, proponendo di tagliare delle parti, ritenute offensive, e aggiungendo un emendamento nel finale. A questo punto, comunque, la capogruppo della Lista Civica, Elisa Tonelli, preannuncia un voto negativo sull'ordine del giorno, rispetto alle prerogative di trasversalità che da sempre li ha contraddistinti. Ma subito dopo l'assessore Bernardini e l'assessore Sonia Guarnieri, prendendo la parola, separatamente, annunciano che il documento modificato, come proposto da Rosa Dello Sbarba, è per loro accettabile, perché in linea con i loro valori democratici ed antifascisti. Alla votazione si nota meglio come questa volta la trasversalità è tra i vari gruppi, tanto che le anime di centrosinistra (Pd, Cucini e i due assessori) e centrodestra (Bassini e parte della Lista Civica) si alleano, ed il documento modificato è bocciato per un solo voto.
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