Italia
Risolta la crisi toscana del pomodoro da Italian Food una boccata d'ossigeno
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SAN MINIATO. La crisi del pomodoro è stata risolta. L'accordo, che permette agli agricoltori toscani di avere la certezza del ritiro totale della produzione, è stato raggiunto con Italian Food Spa, lo stabilimento di Venturina del gruppo Petti. L'intesa è avvenuta a Firenze. Presente l'amministratore delegato dell'azienda, Pasquale Petti, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori. La "crisi del pomodoro" in Toscana era scoppiata una decina di giorni fa. A lanciare l'allarme erano stati gli assessori provinciali all'agricoltura delle 5 province toscane interessate alla produzione di pomodoro da industria (Arezzo, Siena, Grosseto, Pisa e Livorno). Il quadro della situazione era questo: 200mila le tonnellate di pomodoro prodotte in Toscana, delle quali 150mila lavorate sul territorio regionale. Le rimanenti 50mila tonnellate avrebbero dovuto prendere altre strade ed essere lavorate fuori regione. Il prezzo, concordato prima dell'inizio della stagione, doveva essere di circa 70 centesimi al chilogrammo. Ma al momento del ritiro del prodotto le aziende di lavorazione di fuori Toscana non hanno rispettato gli accordi e i produttori si sono visti offrire prezzi stracciati rispetto a quanto pattuito con una perdita calcolata in 2mila euro per ettaro. Fra i grandi accusati della situazione i pomodori cinesi e il prodotto derivato dai pomodori proveniente dalla Cina a prezzi stracciati che hanno fatto precipitare le quotazioni. L'assessore Salvadori ha subito portato avanti in Toscana trattative con le aziende di lavorazione che hanno stabilimenti sul territorio per cercare di risolvere la questione. Il primo risultato è stato l'accordo con Conserve Italia (gruppo con sede a Bologna), che permette di conferire nello stabilimento di Albinia circa 50mila quintali di pomodori, oltre i 650mila che l'azienda già si era impeganata a lavorare. Poi, l'intesa con Italian Food, lo stabilimento di Venturina del gruppo Petti, che permette di ritirare tutta la produzione toscana di pomodori che rischiava di rimanere sui campi.
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