Il dolore
Prima di ottobre il Comune darà il parere di fattibilità, nel 2011 partono i lavori: dureranno 14 mesi
Outlet, il cantiere è già in ritardo
La riduzione dell'area fa rallentare il progetto: i negozi scendono a 60
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Un outlet a singhiozzo quello che dovrebbe cominciare a prendere corpo entro la fine di quest'anno. Il condizionale è d'obbligo, perché già se ne parla da molto tempo di questo progetto, ma alcuni freni burocratici e non proprio attesi hanno rallentato notevolmente il procedere dei lavori. «Ora però dovremo essere in dirittura d'arrivo», assicura il sindaco di Crespina Thomas D'Addona.
Il punto è questo: la società costruttrice ha presentato il progetto conforme alla nuova metratura. E l'amministrazione comunale, adesso, si appresta a rilasciare il parere di conformità. Cosa che dovrebbe avvenire, appunto, entro la fine di questo mese. Un ritardo dovuto alla già nota decisione della Regione di assegnare diecimilacinquecento metri quadrati di superficie commerciale, invece dei quindicimila che dall'amministrazione comunale crespinese e da Casprini, l'imprenditore che si "tuffa" in questa avventura, erano stati richiesti.
«L'obiettivo della Crespina investimenti - riprende il sindaco D'Addona - la società costruttrice, è quello di realizzare la struttura in un tempo compreso fra i dodici e i quattordici mesi, da quando avranno inizio i lavori. E' chiaro che molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. Se il tempo ci aiuta, anche le previsioni sul termine dei lavori verranno rispettato. Ma vedo che c'è grande convinzione, da parte di tutti, di portare a conclusione il progetto».
La minore superficie, porta a una costrizione del progetto: i negozi passeranno dai cento che erano preventivati all'origine a circa ottanta.«Gli spazi per le attività commerciali - dice ancora D'Addona.- sono già stati assegnati al 60%. Per il resto c'è una forte richiesta e sarà fatta una selezione». Per quanto riguarda il personale necessario per il funzionamento dei negozi, la previsione è che saranno fatte circa 350 assunzioni di commessi.
Oltre a queste assunzioni dirette, però, ci saranno anche delle assunzioni indirette. «L'outlet sarà una struttura piuttosto grande - dice di nuovo D'Addona - con un parco fluviale sul retro. E' per questo che saranno coinvolte imprese di pulizia, di manutenzione del verde e di sorveglianza. Direi che, quantificando l'entità di questo tipo di lavoratori, si può dire che ne serviranno un centinaio».
Ma la partita per avere un grande outlet non finisce certo qui. «Il progetto è stato approvato in maniera integrale - sottolinea - e la conferenza dei servizi della Regione ha messo per scritto la bontà della proposta di avere 15mila metri quadrati. Se non li abbiamo avuti è solo perché ce n'erano pochi a disposizione sulla zona costiera, alla luce anche dell'altro progetto presentato da Livorno. Appena la Regione amplierà la metratura per le strutture commerciali di per grandi distribuzione di vendita presenteremo di nuovo la domanda».
Il punto è questo: la società costruttrice ha presentato il progetto conforme alla nuova metratura. E l'amministrazione comunale, adesso, si appresta a rilasciare il parere di conformità. Cosa che dovrebbe avvenire, appunto, entro la fine di questo mese. Un ritardo dovuto alla già nota decisione della Regione di assegnare diecimilacinquecento metri quadrati di superficie commerciale, invece dei quindicimila che dall'amministrazione comunale crespinese e da Casprini, l'imprenditore che si "tuffa" in questa avventura, erano stati richiesti.
«L'obiettivo della Crespina investimenti - riprende il sindaco D'Addona - la società costruttrice, è quello di realizzare la struttura in un tempo compreso fra i dodici e i quattordici mesi, da quando avranno inizio i lavori. E' chiaro che molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. Se il tempo ci aiuta, anche le previsioni sul termine dei lavori verranno rispettato. Ma vedo che c'è grande convinzione, da parte di tutti, di portare a conclusione il progetto».
La minore superficie, porta a una costrizione del progetto: i negozi passeranno dai cento che erano preventivati all'origine a circa ottanta.«Gli spazi per le attività commerciali - dice ancora D'Addona.- sono già stati assegnati al 60%. Per il resto c'è una forte richiesta e sarà fatta una selezione». Per quanto riguarda il personale necessario per il funzionamento dei negozi, la previsione è che saranno fatte circa 350 assunzioni di commessi.
Oltre a queste assunzioni dirette, però, ci saranno anche delle assunzioni indirette. «L'outlet sarà una struttura piuttosto grande - dice di nuovo D'Addona - con un parco fluviale sul retro. E' per questo che saranno coinvolte imprese di pulizia, di manutenzione del verde e di sorveglianza. Direi che, quantificando l'entità di questo tipo di lavoratori, si può dire che ne serviranno un centinaio».
Ma la partita per avere un grande outlet non finisce certo qui. «Il progetto è stato approvato in maniera integrale - sottolinea - e la conferenza dei servizi della Regione ha messo per scritto la bontà della proposta di avere 15mila metri quadrati. Se non li abbiamo avuti è solo perché ce n'erano pochi a disposizione sulla zona costiera, alla luce anche dell'altro progetto presentato da Livorno. Appena la Regione amplierà la metratura per le strutture commerciali di per grandi distribuzione di vendita presenteremo di nuovo la domanda».
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