Toscana
Iniziata e subito bloccata la demolizione di alcune case minime in via Corsica
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Le case minime di via Corsica a San Lorenzo alle Corti devono essere demolite Un cittadino ha fatto intervenire l'Asl per un controllo «Non sono state rispettate le misure di sicurezza»
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SAN LORENZO. È iniziata ed è stata subito interrotta la demolizione di diciotto case minime, in via Corsica a San Lorenzo alle Corti. L'Apes, così come previsto da anni e in accordo col Comune, ha cominciato a far demolire le pareti interne, oltre alle porte e alle finestre delle case disabitate. Una decisione presa anche per evitare che i vecchi alloggi venissero occupati abusivamente. Ma appena il cantiere è stato aperto un cittadino, Michele Ricci, ha chiamato l'Asl. A suo avviso, infatti, il cantiere non era in sicurezza. La demolizione delle case è iniziata anche se nelle case minime abitano ancora sette famiglie, rimaste in attesa di una soluzione abitativa sempre a carico degli enti pubblici. «Non trovo regolare che i lavori siano iniziati mentre nelle case minime vivono ancora alcune persone - dice Ricci - ho cercato il difensore civico del Comune ma ho scoperto che il servizio è stato momentaneamente sospeso. Secondo me i lavori sono iniziati senza che siano state adottate le necessarie misure di sicurezza. Non c'erano transenne a delimitare l'area interessata dalle demolizioni, così ho chiamato l'Asl e dopo il sopralluogo l'Apes ha sospeso i lavori». L'esito del sopralluogo non si conosce ancora. L'impresa incaricata da Apes delle demolizioni ha fornito i documenti richiesti e poi ha bloccato gli operai. La demolizione delle vecchie case continuerà quando il Comune avrà trovato una sistemazione per le famiglie che ancora abitano in via Corsica. Su questi alloggi da mesi si sono concentrati mille veleni. E forse dalle procedure per l'assegnazione degli appartamenti costruiti in sostituzione delle vecchie case si è innescata anche l'inchiesta che ha visto indagato l'ex assessore Roberto Lorenzi, accusato di concussione. Secondo le accuse l'amministratore avrebbe promesso alle donne un aiuto per ottenere la casa o agevolazioni per pagare l'affitto in cambio di favori sessuali. Tra un anno e mezzo dovrebbero essere pronti altri venti alloggi che saranno costruiti dopo la demolizione di quelli fatiscenti di via Corsica.
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