Il Tirreno

Pontedera

Del Grande (Pdl) spulcia i conti del Comune e accusa Turini di inopportunità: «C’è chi ha più bisogno di lui»

La Regione paga l'asilo alla figlia del sindaco

Nilo Di Modica
Il sindaco David Turini
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Il sindaco David Turini

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 S.MARIA A MONTE. È di nuovo bufera fra maggioranza e opposizione sulle spese del Comune. Una diatriba che dura tempo ma che stavolta va oltre le questioni puramente amministrative, arrivando a fare le pulci al sindaco David Turini sul fronte familiare. Sotto gli occhi del Pdl è finito un contributo regionale di cui Turini ha usufruito per l'asilo di una delle figlie. Un voucher di quasi duemila euro indirizzato a sette bambini del territorio comunale, fra i quali la figlia del sindaco.  «Comodo per il sindaco manifestare contro il governo - afferma la capogruppo Pdl Manuela Del Grande - mentre usufruisce di un contributo di 1.804,45 euro per sua figlia che ha frequentato l'asilo privato. Tutto legittimo, ma se consideriamo che la sua situazione familiare non è come quella dell'extracomunitario che ha goduto anch'esso di tale beneficio, forse era il caso di cedere il posto».  Un colpo basso che è parte dell'ultimo attacco che il Pdl indirizza alla maggioranza circa la gestione dei soldi pubblici. «l governo centrale combatte lo sperpero di denaro pubblico, per tale motivo sono giustificati i tagli agli enti locali - spiega Del Grande - di fronte a questo concetto gli amministratori però appaiono sordi e spendono i soldi dei cittadini in maniera scellerata. Esempi sono i 23mila euro per i telefoni cellulari ed i 20mila per l'addetto stampa, senza contare gli asini spazzini e le consulenze esterne, come se non fossero sufficienti i dipendenti del Comune, compreso il dirigente col suo stipendio a vari zeri». E aggiunge: «Per non parlare delle cause perse, l'ultima delle quali un esproprio di 104mila euro da restituire a un privato. In momenti economici difficili la saggezza suggerirebbe di stabilire vere priorità, volte ad aiutare le fasce deboli».  Attacco personale e critiche ai quali il sindaco David Turini replica con fermezza. «Non accetto che mi si faccia oggetto di una questione morale - afferma -. Le mie figlie sono state sempre volutamente messe in coda alla lista d'attesa per l'asilo pubblico. Una scelta voluta per il ruolo che ricopro e che per entrambe le mie figlie ha significato andare all'asilo privato; atteggiamento che mi ha sempre spinto, fra le altre cose, a non effettuare mai il calcolo della situazione economica (Isee), alla base per ottenere qualunque contributo vincolato. Il finanziamento, di natura regionale e quindi esterna alle mie competenze, è un contributo una tantum che viene effettuato "a pioggia", indipendentemente dall'Isee, per integrare la retta complessiva dei quattro anni (oltre 350 euro al mese) di chi è stato costretto a mandare i figli all'asilo privato per mancanza di posti».  Finanziamento che, oltre alla figlia del sindaco, è andato ad altri sei bambini. «È vergognoso che un'opposizione, dopo averle provate tutte ed essersi accorta che oramai con coraggio l'amministrazione si avvierà normalmente alla fine della legislatura, raggiunga certi livelli di bassezza - conclude Turini - Arriva a mettere in discussione l'operato di dipendenti del Comune. Se ci sono dei dubbi comprovati sul mio operare che si formalizzi tutto, prendendosi la responsabilità a fronte di eventuali querele».

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