Il dolore
Il medioevo volterrano non ha più segreti
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Una delle carte del XIV secolo che raccontano la Volterra dellepoca Presentati i volumi in una gremita sala di Palazzo dei Priori
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VOLTERRA. Grande successo per la presentazione dei volumi "Rudolf Borchrchardt Scritti volterrani", "Lettere e altre carte del XIV secolo spettanti alla famiglia Belforti" e del cd audio "La confessione di Bocchino Belforti, un'ipotesi per la messa in scena". In una gremita sala del maggior consiglio di Palazzo dei Priori, con presenze importanti, professori, studiosi, autorità, ma anche gente comune a testimoniare come la voglia di sentirsi presenti ai grandi eventi che riguardano la storia millenaria della città, sentirsi parte di essa e a testimoniare l'affetto e l'attaccamento alla città e alla Pro Volterra. L'associazione di turismo e cultura opera dal 1929 nella città etrusca, è una delle prime Pro loco d'Italia e dei primi uffici turistici della Toscana. L'introduzione di Piero Fiumi, presidente del sodalizio cittadino, ha lasciato spazio anche alla memoria del compianto Franco Porretti del quale ricorre il decennale dalla scomparsa e al quale il pubblico ha voluto decretare un caloroso e riconoscente applauso. Il sindaco, Marco Buselli, visivamente emozionato e compartecipe delle parole di Borchardt e del grande lavoro svolto, come il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, Edoardo Mangano, che si è dilungato in un toccante discorso di condivisione di questo grande progetto. Inoltre, Alessandro Furiesi che ha portato il saluto dell'Accademia dei Sepolti e del professor Paolo Ferrini, che non è potuto intervenire di persona. Man mano che la serata procedeva, nonostante la formalità richiesta all'evento, trasudava dalle parole degli interventi e dal pubblico il grande amore per la città, e rendeva tutto più leggero e godibile, la notizia di questo ritrovamento di 400 manoscritti ha fatto il giro d'Italia. «Questo lavoro non può essere circoscritto alla storia locale, è un lavoro che per la sua rarità, la sua preziosità, interessa l'Italia intera», ha dichiarato Giuliano Pinto presidente della Deputazione di Storia Patria della Toscana, medievista di fama internazionale, affascinato da questo importante ritrovamento. Che ha aggiunto: «Sono testi rari di grande pregio prima di tutto perché sono scritti quasi tutti in lingua volgare, poi narrano vicende familiari dalle quali si evince come vivevano, cosa mangiavano, cosa indossavano. Sono veramente pochi documenti dell'epoca superstiti, come di estrema importanza sono gli scritti di Monna Bandecca. Come ci si può immaginare scritti di mano femminile in età medioevale sono pressoché inesistenti. Scritti che ci permettono di studiare con compiutezza il medioevo toscano e italiano». La serata ha lasciato spazio anche al ricordo del professor Roberto Abbondanza scomparso mentre stava concludendo il lavoro di presentazione critica delle carte, a sua moglie Corona Borchardt, figlia del poeta tedesco e traduttrice del poema "La Confessione di Bocchino Belforti", scritto da suo padre nel 1905 e ispirato a una storia vera contenuta nelle carte all'oggetto. Così Elisabetta Abbondanza ha parlato del suo lavoro di traduzione degli scritti di Rudolf Borchardt inerenti Volterra e Andrea Majarelli del lavoro tecnico svolto per la preparazone dei volumi, infine il professor Bartoli Langeli, accorso da Perugia per omaggiare l'amico Abbondanza e tracciarne una sua appassionata e affettuosa biografia. La serata si è conclusa con l'interpretazione da parte di Simone Migliorini, al quale si deve la realizzazione dell'intero progetto, di alcuni brani dei documenti originali e alcuni passi del poema su Bocchino Belforti che in forma integrale potrà essere ascoltato sul cd musicato da David Dainelli. Con questa operazione la Pro Volterra si conferma associazione di pregio per la crescita del tessuto culturale e turistico cittadino, operando con occhio attento non al "prodotto" Volterra, come sembrano ormai considerarla in tanti, ma alla città da cui nasce l'interesse alla visita, alla promozione e alla valorizzazione.
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