Lutto
Elisuperficie, c'è il progetto ma il cantiere è lontano l'incognita sono gli espropri
Filippo Bernardeschi
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L’edificio dell’ex stazione ferroviaria di Volterra non è interessato dal progetto dell’elisuperficie. Si punta sull’area adiacente: ci sorgerà un fabbricato per gli impianti di sicurezza e la sosta delle ambulanze. Realizzata dall'Asl 5 costerà quasi un milione di euro alla spesa partecipano la Regione e la Fondazione Crv
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VOLTERRA. Volterra avrà presto una sua elisuperficie. Un'area per l'atterraggio di elicotteri, che garantirà il servizio di soccorso aereo e nelle emergenze il trasferimento dei pazienti in centri di alta specializzazione. Il progetto definitivo è attualmente al vaglio degli uffici comunali, ed è stato presentato dall'Asl 5. Il luogo destinato alla realizzazione dell'opera si trova nei pressi dell'ex stazione ferroviaria, in Borgo San Lazzero. «L'idea di una rete di punti per il soccorso aereo - spiega il geometra Massimo Malfetti, di Asl5 - viene dalla Regione. La nostra azienda si è occupata di redigere il progetto. La zona è stata visionata dall'Enac, che l'ha giudicata idonea». Il diametro della pista avrà un'estenzione di 40 metri. Ci sarà poi una fascia contenitiva, che comprenderà la recinzione dell'area a una distanza di circa 10 metri. L'investimento è poderoso, un milione di euro circa. «Questa spesa sarà finanziata in parte dalla Regione - informa Malfetti - con un contributo di 250mila euro e dalla Fondazione Crv con 130mila euro. Il resto sarà a carico della Asl». Per il momento non sono ancora noti i tempi e le modalità di realizzazione dell'opera. I terreni interessati appartengono a soggetti diversi: due privati, il Comune di Volterra, e alle Ferrovie dello Stato. «Con queste ultime c'è ancora da trovare un accordo - continua il geometra - L'Amministrazione sta facendo da intermediario per raggiungerlo nel minor tempo possibile. Una volta trovato l'accordo, la pista dovrebbe essere pronta nel giro di 9 mesi». L'edificio della ex stazione sorge nelle vicinanze, ma non verrà toccato, e rimarrà di proprietà delle Ferrovie. Accanto alla superficie di decollo, invece, sorgerà un fabbricato contenente gli impianti di sicurezza, che consentirà, nel caso ce ne fosse bisogno, la sosta di ambulanze e di altri mezzi di soccorso. «Questo perché la postazione avrà un interesse strategico anche per la Protezione civile - precisa Malfetti - Si potrà usare come piattaforma logistica qualora si verificassero eventi calmitosi o tali da richiedere uno sforzo congiunto di medici e volontari». Tanto più utile in quanto situata in luogo scarsamente servito, la pista permetterà l'atterraggio di notte. L'elicottero preposto al servizio notturno è il Pegaso 2, con base a Grosseto. L'equipaggio è composto da un pilota, un copilota, un medico e un infermiere.
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