Il Tirreno

Pontedera

Riecco i vandali dei cassonetti

Nicolò Colombini
Uno dei cassonetti ribaltati dai vandali; sotto l’assessore Raffaello Corsi
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Uno dei cassonetti ribaltati dai vandali; sotto l’assessore Raffaello Corsi

Li ribaltano a decine nei fossi durante la notte. Appello del Comune

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 SANTA MARIA A MONTE. Si ripete ormai con una regolarità preoccupante, e in zone anche relativamente distanti tra loro, la bravata in voga negli ultimi tempi tra alcuni vandali in cerca di discutibili passatempi. Si tratta del ribaltamento di alcuni cassonetti dell'immondizia ai margini della sede stradale, spinti all'indietro verso fossati, campi o terreni agricoli.  L'ultima segnalazione viene da via DI San Donato, dove nel giro di un paio di mesi si sono verificati ben tre episodi ai danni dei dieci cassonetti posti tra San Donato e Ponticelli, mentre in passato altri gesti simili si sono registrati in via Lungomonte, tra Montecalvoli e il capoluogo.  «Si tratta di atti vandalici veri e propri - spiega Raffaello Corsi, assessore all'ambiente del Comune di Santa Maria a Monte - che non hanno giustificazioni. Probabilmente, è opera di alcuni incivili che non hanno ben chiare le proprie responsabilità e le conseguenze delle loro azioni. Il raddrizzamento dei cassonetti, infatti, che per contratto spetta alla Geofor, si traduce in spese aggiuntive e di conseguenza in maggiori disagi per tutti. É ovvio che queste persone non capiscono come azioni del genere vadano contro gli interessi di tutti, e in particolare anche contro i propri. La polizia municipale svolge un servizio di sorveglianza importante, così come gli addetti del Comune, ma tenere sotto controllo le centinaia di cassonetti e isole ecologiche presenti sul territorio è purtroppo impossibile».  Inoltre, i vandali in questione hanno sempre scelto orari notturni per colpire, combinando la velocità di azione con il favore dell'oscurità. L'assessore Corsi, comunque, approfittando dell'occasione, ricorda come civiltà e rifiuti non sempre vadano d'accordo sul territorio santamariammontese: «Purtroppo esistono altri esempi di inciviltà in cui ci imbattiamo giorno dopo giorno: un esempio è l'abbandono dei rifiuti ai piedi delle apposite campane. Ci siamo addirittura trovati nella paradossale situazione di trovare cassonetti vuoti circondati da rifiuti di ogni genere. Ora, se si trattasse di negligenza la situazione sarebbe già grave. Ma se davvero si trattasse di una sorta di protesta, allora saremmo al limite dell'assurdo. A parte il danno a decoro e immagine, un comportamento simile genera dei costi in più che l'amministrazione deve sostenere, e che anche i responsabili del gesto si troveranno a risarcire nella Tia. Spero che questo messaggio passi, e che la strada verso una maggiore responsabilità e una civiltà più consapevole passi anche attraverso questi spiacevoli episodi».

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