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Pontedera

Multe al bar del Lotticolazione vietataa chi non è socio

Multe al bar del Lotticolazione vietataa chi non è socio

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Finisce un'epoca anche per il bar interno dell'ospedale Lotti. Da oggi l'esercizio pubblico gestito dal circolo Cral venderà caffè, panini, bibite o anche una comune bottiglia d'acqua minerale solo ai dipendenti ospedalieri, come è previsto dalla statuto. Un semplice cartello - una sola riga, scritta al computer - affisso da alcuni giorni all'ingresso e al bancone, informa della novità la clientela, che almeno i primi tempi resterà disorientata.

Una verifica della guardia di finanza ha riportato alla memoria un obbligo che peraltro hanno tutti i circoli, che è quello di vendere solo ai soci.
Nel caso dell'ospedale Lotti dunque possono accedere al bar gestito dal circolo Cral soltanto i dipendenti dell'ospedale e altri impiegati dell'Asl 5, zona Valdera. La consuetudine spesso ha cancellato questo "dovere" ma il Cral del Lotti non è l'unico ad avere clienti che non sono anche tesserati. In tutto il circolo, aperto circa 25 anni fa, ha cinque dipendenti.

La mattina del controllo effettuato dopo un periodo di "osservazione" e con la consapevolezza di chi conosce le abitudini cittadine all'interno del bar c'erano alcune persone e non tutte erano dipendenti Asl.
Alla verifica della Finanza seguirà, come previsto dalla legge, una sanzione che sarà determinata dall'agenzia delle entrate. Non è chiaro quale sia la portata della contestazione ma probabilmente il circolo dovrà pagare una cifra abbastanza elevata.

«Abbiamo indetto per i prossimi giorni un consiglio straordinario - spiega l'attuale presidente del circolo, Carlo Giuntini, lasciando capire che la situazione è tale da richiedere una certa riservatezza - ancora non possiamo dire di più. Ci è stato spiegato che avremo un provvedimento amministrativo. Probabilmente saremo costretti a chiudere, in ogni caso è per il circolo un momento molto complesso». I volumi d'affari del circolo diminuiranno.

Potranno accedere al bar solo i dipendenti. Sono esclusi non solo i degenti ma anche i dipendenti delle varie cooperative di servizio che lavorano al Lotti, così come gli operatori del 118 che lavorano per le associazioni di volontariato.
Sembra che a interrompere la consuetudine del circolo
sia stato un esposto o comunque una segnalazione con richiesta di intervento della Finanza. Tutto questo è avvenuto in un momento particolare della vita del circolo. La direzione dell'Asl, da qualche tempo, avrebbe chiesto un aumento dell'affitto dei locali. Finora il circolo ha pagato circa quindicimila euro all'anno.

In vista del trasferimento nei nuovi locali, che doveva avvenire nel 2003 ma che non è mai stato concretizzato, l'Asl ha chiesto una somma superiore. Sembra inoltre che l'azienda sanitaria abbia intenzione, soprattutto se il circolo dovesse chiudere, di mantenere all'interno dell'ospedale un bar affidandone la gestione in appalto ad un'azienda esterna come avviene per altri servizi.
In questa situazione di incertezza è probabile che venga a mancare un servizio per gli utenti del Lotti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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