Il Tirreno

Pontedera

Aule affollate per colpa dei tagli

Lara Dal Monte
Il Pesenti di Cascina
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Il Pesenti di Cascina

Al Pesenti nonostante l'aumento di iscrizioni concessa una classe in meno

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 CASCINA. Settembre è cominciato: è il momento di fare il punto sulla situazione degli istituti di Cascina a poche settimane dal rientro, con particolare attenzione ai possibili disagi creati dai finanziamenti ministeriali sempre più scarsi. Tagli che creano disagi e aumentano il numero degli alunni per classe.  Come Comune - spiegano all'ufficio scuola - ci occupiamo solo di servizi quali i trasporti e la mensa. Sono sempre stati gestiti in autonomia dal comune quindi non hanno risentito di nessun taglio. Senza dubbio ci sono dei problemi in questo senso: ad esempio la scuola materna statale Il Panda non aveva insegnanti disponibili per la quarta sezione, per far fronte a questo problema è stato concesso un finanziamento regionale anche se sarebbe stata competenza dello stato». Per un quadro generale abbiamo sentito i presidi di due istituti comprensivi e di due scuole superiori cascinesi. Afferma Leonardo Stano, preside dell'istituto comprensivo Falcone: «Noi abbiamo problemi di insufficienza di ore per il sostegno, e anche in relazione alla contrazione dell'organico formato da non docenti. Gli alunni aumentano ma ci sono sempre meno collaboratori scolastici, con conseguente possibilità di disservizio. Gli stanziamenti del ministero, inoltre, non ci consentono di avere, nell'immediato, la disponibilità economica per i supplenti. A volte anche il personale interno subisce ritardi nei pagamenti». La situazione all'istituto comprensivo De Andrè risulta analoga. Spiega Claudio Vannucci: «Non abbiamo avuto accorpamenti nelle classi, il problema vero è che non arrivano soldi per i supplenti ed i finanziamenti non sono semplici da avere. Aspettiamo che si sblocchi qualcosa e che la situazione migliori». All'Istituto d'Arte invece non ci sono particolari problemi. Afferma la preside Paola Teani: «Le classi sono quattordici, quindi il numero è rimasto invariato. Noi rientriamo nel sistema dei licei dove la situazione è migliore, quindi non ci sono stati tagli particolari. Le situazioni più difficili si trovano nelle scuole professionali. L'organico non si è modificato, abbiamo il personale necessario a gestire tutte le classi, nonostante l'aumento delle iscrizioni: quest'anno abbiamo tre prime. Probabilmente ci saranno delle normali variazioni nel personale di sostegno visto che alcuni studenti disabili hanno terminato gli studi». Al Liceo Pesenti invece si è risentito dei tagli ministeriali. Commenta il preside Romano Betti: «Le decisioni ministeriali ci toccano, anche se meno di alcune altre scuole. Abbiamo avuto tre classi in meno rispetto a quelle richieste, ma la situazione più drammatica si presenta nelle prime del liceo scientifico dove abbiamo avuto una classe in meno, a fronte di un aumento delle iscrizioni. Le classi quindi sono formate da 28 o 29 studenti, situazione che non permette una gestione serena da parte dei docenti. Quest'anno abbiamo notato un atteggiamento particolarmente stretto da parte degli organi competenti. La flessibilità è stata praticamente nulla rispetto agli anni scorsi, quando qualcosa riuscivamo ad ottenere. Capisco che la situazione economica sia negativa a livello generale ma i finanziamenti per la scuola sono al minimo storico e abbiamo toccato con mano questa realtà».

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