Sicurezza
«Verde pubblico manomesso», indaghi la procura
Giacomo Pelfer
L'opposizione contro la variante al regolamento urbanistico: è illegale
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. «Abuso edilizio». «Manomissione del verde pubblico». «Colpo di mano». Non va per il sottile l'affondo dell'opposizione contro la variante al Regolamento urbanistico, approvata nel consiglio comunale di lunedì. Sotto accusa il secondo punto, «pensato - dice Letizia Quaglierini - per sanare la situazione d'illegalità che si è creata per la realizzazione dell'isola ecologica». I due gruppi consiliari della federazione Pdl il 28 giungo hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica. L'attenzione è rivolta al terreno sul parcheggio di via Marco Polo, zona artigianale, dove da circa due anni sta nascendo l'isola ecologica. «Nel 2008 fu avviato un progetto preliminare che comprendeva anche la realizzazione del cantiere comunale - racconta Quaglierini (allora assessore all'Urbanistica) -. L'area in questione, tuttavia, era adibita a verde pubblico. Di conseguenza, era necessaria una variante ad hoc per recuperare quella porzione di verde. Invece no; da un anno l'area è recintata per lo stoccaggio della raccolta differenziata. Oggi si cerca di sanare la situazione d'illegalità, ma per non renderla smaccatamente evidente si va a manomettere, di fatto, tutto il verde pubblico». Nel punto 2 della variante, infatti, si stabilisce che le aree a verde possono accogliere strutture di pubblica utilità. «È gravissimo - aggiunge Quaglierini -. Così all'interno delle zone a verde potrà comparire di tutto, anche strutture da affidare in gestione a privati: da un'isola ecologica a un gassificatore, da un pub alla caserma dei pompieri. Senza contare, che per una norma del genere sarebbero necessarie la Valutazione integrata e la Valutazione ambientale strategica. Ma non c'è documentazione». L'opposizione, quindi, ha deciso di interpellare la Procura con un esposto. «Da mesi i cittadini ci avevano segnalato la situazione - dice Stefano Giannotti -; un fatto grave, oltretutto per una giunta con presunti paladini dell'ecologia». Ma c'è un altro scontro, sempre all'interno della variante urbanistica. «Si stabilisce - spiega Giannotti - che i Piani di settore prevalgono sul Regolamento urbanistico. A lasciare perplessi, è il fatto che Santa Croce non ha ancora un Piano di settore. Sembra quindi un modo per mettere le mani avanti, garantendo libertà d'azione al Piano di commercio sul quale l'assessore Valiani sta lavorando, bypassando consiglio comunale e cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
