Sicurezza
Via ai lavori per il nuovo quartiere
Paola Silvi
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Una veduta degli ex macelli, la zona in cui sorgerà entro il 2010 un nuovo quartiere di Pontedera Sessanta appartamenti al posto degli ex macelli al Ponte alla Navetta
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PONTEDERA. Ieri macelli, stalle e magazzini. Domani blocchi residenziali da 60 appartamenti. L'addio agli ex mattatoi pontederesi vicino al Ponte alla Navetta, ormai capannoni abbandonati da anni, si accompagna alla nascita di un nuovo quartiere. Da area degradata, inutilizzata e dismessa a fiore all'occhiello della città della Vespa. I quattro fabbricati, compresa la casa del custode, risalenti agli anni Cinquanta, saranno trasformati in un piano di recupero che prevede la realizzazione di un mini comparto abitativo. Discusso e approvato dalla precedente amministrazione, il progetto si concretizzerà entro la fine del 2010. «L'intervento era già stato pensato nel 2006 - spiega Massimo Parrini, dirigente del settore Pianificazione territorio e ambiente - ma la demolizione dei macelli risale al 2008. A distanza di altri 2 anni, è tutto pronto per dare il via al cantiere». Gli edifici, dotati di ogni comfort necessario, attenti al risparmio energetico e costruiti in bioarchitettura, saranno sette. Collocati lungo un'elegante circonferenza lasceranno intravedere al loro interno una corte con tanto di giardini, panchine ed aree attrezzate. I condomini, che occuperanno una superficie di 15mila metri circa, si innalzeranno per 3 piani mentre scenderanno di uno. «Ci sarà - spiega ancora il dirigente - una sorta di zattera centrale, un terrapieno rialzato di 3 metri. Le strutture appoggeranno su questa collinetta e sotto troveranno spazio i garage, i parcheggi interrati». A giudicare dai rendering, dai disegni tecnici illustrativi, nella zona cittadina del prossimo futuro, non mancherà niente. Dal make-up curato delle abitazioni al verde pubblico, a nuovi posteggi, non solo per i residenti. «La realizzazione degli standard pubblici consiste in un parcheggio per un totale di 40 posti auto», continua l'analisi Parrini. E così, dopo l'intervento al Ponte alla Navetta e alla viabilità del quartiere, l'ennesimo luogo pontederese troverà la sua vocazione declinata in appartamenti spaziosi e risposte abitative al di là del valzer del mattone. «Il progetto - sottolinea il sindaco Simone Millozzi - è senza dubbio importante perché va a riqualificare la zona. Quei vecchi fabbricati inseriti in un contesto che aveva bisogno di svilupparsi e acquistare nuova linfa vitale, saranno sostituiti da sette edifici bifamiliari o trifamiliari». E non sarà solo cemento. Ma case circondate dal verde, vicine all'argine dell'Arno e circondati da campi. «La precedente amministrazione - continua Millozzi - ha lavorato per rendere recuperabile il posto. Ora possiamo dire di essere prossimi a condurre in porto il piano». All'inizio saranno costruiti due edifici. Poi, nel tempo, l'area di proprietà della Cotrep prenderà forma e consistenza. «Si tratta senza ombra di dubbio di una bella edificazione. Il nostro auspicio - conclude il primo cittadino - è che l'operazione venga effettuata in tempi brevi, in modo da vedere cambiar faccia ad un luogo che nella nostra memoria ricordiamo fatiscente ed abbandonato».
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