Il Tirreno

Pontedera

LA STORIA

Una lunga rivoluzione

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 PONTEDERA. La rivoluzione parte da lontano. La tendenza a riqualificare vecchie zone dismesse e a sostituire edifici laconici e inconsistenti con fiammanti fabbricati residenziali all'ultimo grido si snoda in un lungo percorso che inizia con la vendita all'asta dell'ex mattatoio pontederese, passa dalla costruzione del nuovo Ponte alla Navetta, si sofferma sulla trasformazione della viabilità e si conclude in una zona che diverrà accogliente e decisamente chic. Era il 16 novembre 2005 quando venne effettuata la gara per l'assegnazione del macello composto da una palazzina, tre fabbricati (una stalla, uno spazio dedicato alla macellazione, lavorazione e conservazione e un inceneritore), un canile-ripostiglio e da alcuni impianti di depurazione. Il tutto rigorosamente recintato da una struttura in muratura e prefabbricata, disposta sui lati e sviluppata per circa 260 metri quadrati. Il prezzo posto a base di gara fu di un milione e trecentomila euro. «E dopo varie vicissitudini - ricorda il dirigente comunale Massimo Parrini. compresa un'asta andata deserta, la Cotrep, "Costruttori, operatori, trasportatori edili pisani", si aggiudicò la proprietà».  A distanza di due anni, nel febbraio del 2007, iniziarono poi i lavori alla struttura che nel 2009 avrebbe sostituito il Ponte alla Navetta. Un'opera dal valore di 20 milioni di euro che oggi garantisce il collegamento diretto da Calcinaia alla superstrada, senza passare per il centro, che tenta di decongestionare il traffico cittadino e che ha cambiato volto alla circolazione viaria. Ma se l'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti, offrendo opportunità abitative e strade alternative, la nascita di un mini-quartiere all'interno dell'area in questione non fa che sottolineare i progetti di crescita previsti. E se i ponti uniscono e accorciano i tempi di spostamento, le case accolgono e fanno incontrare. Non a caso il piano dell'ex macello arriva subito dopo l'annuncio della ristrutturazione dello stabile ex Enel in via Pisana sempre per mano della Cotrep e dell'intenzione di trasformare la residenza sanitaria del villaggio Piaggio in un centro d'aggregazione a tutti gli effetti. «L'idea - aveva detto il presidente della Cotrep Marco Rossi presentando il progetto per l'ex Enel - è quello di costruire edifici che abbiano consumi energetici pari a zero. Ed è con tale criterio appunto che stiamo lavorando al progetto per gli ex macelli». P.S.

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