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«Più raccolta differenziata»

L’ingresso della Delca a Lugnano
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L’ingresso della Delca a Lugnano

Gassificatore di Lugnano, ecco la proposta di Sel

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  LUGNANO.Nessuno vuole il gassificatore a Lugnano, progettato dalla Delca e incoraggiato dalla Provincia, che deve comunque pensare a un piano di smaltimento dei rifiuti.  Durante l'assemblea pubblica che si è svolta a Lugnano contro l'ipotesi di un gassificatore in quella zona, Sinistra Ecologia Libertà invita a una riflessione. Primo punto, secondo Aldo Picchi: gli amministratori, a cominciare dal sindaco, Juri Taglioli, dovrebbero fornire una spiegazione chiara sul motivo del ritardo di questa presa di posizione rispetto ai tempi di presentazione del progetto, ormai un anno fa. «La serata è stata principalmente improntata alla problematica dell'ubicazione dell'impianto di smaltimento e, in merito a ciò, si è registrata una positiva convergenza tra tutte le forze politiche presenti (sia di maggioranza che di opposizione) nell'impedire la realizzazione del progetto». Il rischio, da ora in poi, è quello della sindrome "non nel mio giardino", «cioè nel fatto che si possa essere favorevoli ad un'attività a patto che non venga realizzata all'interno dei propri confini. Il dubbio è questo: quante delle persone che oggi si dichiarano contrarie al gassificatore, il giorno prima di conoscere la sua ubicazione, si sarebbero dichiarate favorevoli a questo tipo di pratica in nome della necessità di smaltire i rifiuti?».  C'è poi l'aspetto filosofico del problema. «Bisogna infatti approfittare dell'evento specifico per riaffermare sia la necessità ineluttabile di ridurre la produzione di rifiuti sia di quella di incentivare la raccolta differenziata». Occorre, secondo Sel, sensibilizzare i cittadini sul problema, ormai ineludibile, dello smaltimento dei rifiuti.  «Se così non fosse, anche in caso di retromarcia della Provincia e quindi della mancata realizzazione dell'impianto, senza una conseguente modifica della pratica quotidiana dei cittadini nei confronti dei rifiuti (accettazione del porta a porta ma anche consapevole assunzione di comportamenti che riducano la produzione dei rifiuti) si andrebbe incontro ad una "vittoria di Pirro" che rinvierebbe solo il problema nel tempo a venire».

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