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Fanghi, il Comune sapeva da quasi un anno: la verità nei documenti della Provincia
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DEPURAZIONE Limpianto di smaltimento fanghi di Prato E' del 16 novembre scorso l'autorizzazione all'operazione di spandimento inviata all'amministrazione e all'Arpat
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VOLTERRA. Porta la data del 16 novembre del 2009 l'autorizzazione della Provincia allo spandimento dei fanghi provenienti dalla depurazione. Subito dopo, una determina trasmessa al Comune di Volterra, a Arpat e alla Società Acque Industriali. Carta canta. Porta la firma della dirigente Laura Pioli la prova che l'amministrazione volterrana era a conoscenza della questione da quasi un anno. Una verità che esce dai cassetti pisani, quasi a tappare la bocca a quanti gridano "alla brutta sorpresa". Scorrendo gli atti saltano fuori nomi e dettagli: i terreni dove arriverà il materiale sono stati messi a disposizione dall'azienda agricola Edy Moretti. Sono ben 11 gli impianti che porteranno i fanghi sul Colle: nel comune di Empoli località Pagnana, Poggibonsi località Lame di Sotto, Castelfiorentino località Cambiano, comune di Ponsacco in via Europa, comune di Montopoli a Vaiano, Cascina in località San Prospero, Tirrenia in via Vannini, Pisa sud in via Aurelia, Pisa nord a San Jacopo, Migliarino, Vecchiano in via Barra. Si legge che la durata dell'autorizzazione è di tre anni e si danno alcune prescrizioni a cui la Società Acque Industriali srl con sede a Ospedaletto dovrà attenersi nell'attività di spandimento in agricoltura. Tra queste: spargimento del materiale almeno a 100 metri dai centri abitati, a 80 metri dagli insediamenti, a 60 metri dalle strade comunali, provinciali e comunali, a 80 metri da corsi d'acqua superficiali, con esclusione dei fossi campestri catastalmente individuati. La determina provinciale obbliga la ditta a presentare le analisi dei fanghi ogni volta che intervengano cambiamenti sostanziali delle acque trattate e comunque una volta ogni sei mesi per alcuni impianti e ogni 12 mesi per altri. "L'utilizzazione dei fanghi potrà avvenire solo in presenza di analisi in corso di validità", si legge al punto 8. Nel documento si fa riferimento a tutte le normative europee, nazionali e regionali del settore. Tra le prescrizioni previste si richiede a Società Acque Industriali che sia comunicato alla Provincia e ai sindaci dei Comuni interessati l'inizio dell'attività di spandimento e il programma semestrale con almeno 10 giorni di anticipo. E al Comune che riceverà "le tonnellate di fanghi agricoli" dovrà essere fornita la documentazione degli estremi di provenienza dei fanghi, i dati analitici dei fanghi, le colture in atto e quelle previste e le date previste per l'utilizzazione dei fanghi. Parametri stretti anche sulle operazioni di interramento dei fanghi. "Dovranno avviarsi immediatamente all'arrivo e devono essere applicati secondo le buone pratiche agricole... in ogni caso l'applicazione dei fanghi deve essere sospesa durante e subito dopo abbondanti precipitazioni, su superfici gelate coperte di neve, nonché in presenza di vento. Nei periodi estivi caratterizzati da elevate temperature il conferimento dei fanghi dovrà avvenire nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio". Al punto 11 si obbligava la ditta a presentare entro la fine del gennaio scorso una relazione dei quantitativi dei fanghi.
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