Finanza
Allagamenti, piovono proteste
I fulmini mettono ko la rete ferroviaria: treni bloccati
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CASCINA. L'effetto è quello di Venezia con l'acqua alta. Solo che Cascina e frazioni hanno poco a che fare con la magia della laguna. Eppure ogni volta che c'è un temporale vanno sott'acqua e fare intervenire i soccorsi e il Comune diventa un'impresa. È stato sufficiente un temporale estivo, violento e con tutti i tuoni e i fulmini possibili, per mandare nel panico famiglie e attività economiche. Le proteste dei cittadini ormai non si contano più. San Prospero era invasa dall'acqua, così come erano allagate via Primo Maggio, via IV novembre e parte della Tosco Romagnola a Sant'Anna. Per non parlare della situazione del capoluogo. «Al verificarsi dei sempre più frequenti rovesci temporaleschi la zona di via Pascoli nei pressi della Mostra del Mobilio si allaga regolarmente - si lamenta Juri Bianchi, dell'agenzia I viaggi di Candido -. Sono circa due ore che io e la mia socia stiamo togliendo secchi di acqua dai locali della nostra agenzia viaggi, poiché le fogne non ricevono e l'acqua dalla strada ha invaso l'ufficio». L'agenzia si è trasferita da corso Matteotti nel febbraio scorso. «Ad oggi ci siamo già trovati per ben tre volte in questa situazione a dir poco ridicola. A ciò si aggiunga la totale assenza di vigili urbani e pompieri. È la totale indifferenza che fa più male del semplice danno materiale. Tutte le volte il solito cittadino volenteroso (che ha in questa strada un pubblico esercizio) deve intervenire per deviare il traffico su corso Matteotti allo scopo di evitare che le auto o i bus entrino su via Pascoli e quindi rimangano bloccati oppure alzino ulteriori ondate che invadono poi abitazioni e esercizi commerciali ai lati della via». Un appello al sindaco: «Sarebbe ottimo se una volta per tutte si riuscisse a risolvere un problema di fognature e di pendenze in zone strategiche del centro storico di Cascina. Altrimenti sorge il dubbio che l'amministrazione pensi esclusivamente a riscuotere gli oneri edilizi e poi si dimentichi regolarmente di spenderli per fornire i servizi basilari alla cittadinanza. Oggi, come altre volte, Cascina sembra un paese del Terzo Mondo devastato da piogge monsoniche dove ognuno si arrangia come può». «È una vergogna - dice Antonella Failla, che abita in via Di Lupo Parra a San Prospero - questa volta siamo stati allagati per due volte nello stesso giorno. Ad ogni piccola pioggia qui è il caos. Siamo abbandonati dall'amministrazione, nessuno fa niente. Le macchine continuano a passare sulla strada allagata e così l'acqua entra nelle nostre case». Nella confusione c'è anche chi invoca l'intervento della Prefettura e della Protezione civile. Gli allagamenti si ripetono «ma sembra che a nessuno importi - dice Lucia Brachini - aiutateci a denunciare questa situazione inaccettabile». Una tempesta di fulmini, nel pomeriggio di ieri, si è abbattuta sulla provincia. A Navacchio le scariche elettriche hanno messo ko alcuni sistemi della rete ferroviaria. Treni a rilento e alcuni anche con un'ora di ritardo sulla linea ferroviaria Firenze-Pisa. Passeggeri bloccati a Pontedera a partire dalle 18, con pesanti ripercussioni anche sulla stazione di Pisa. Vigili del fuoco al lavoro per allagamenti nella zona artigianale e lungo l'Arnaccio. Su questa strada un fulmine si è abbattuto su un albero e lo ha spezzato. La pianta è finita sulla strada, dopo Santo Stefano a Macerata, e c'è stata la chiusura al traffico per circa un'ora. Il temporale con i disagi per gli allagamenti è destinato a riaprire vecchie polemiche, a cui il Comune, secondo quanto riferito dai cittadini, non riesce a dare risposte. S.C.
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