Sicurezza
«Vogliono depotenziare il 118»
Andreas Quirici
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Un intervento di soccorso del 118 Il sindaco di Casciana Terme contro il progetto di riorganizzazione
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CASCIANA TERME. La discussione sulla riorganizzazione del servizio 118 sulle colline pisane è aperta da tempo, ma il consiglio comunale di Casciana Terme la affronterà ufficialmente domani, nel corso di una seduta in cui è all'ordine del giorno una mozione proposta proprio dalla lista civica del sindaco Giorgio Vannozzi, "Io amo Casciana". In pratica, il gruppo di maggioranza è contro la proposta dell'Asl 5 di Pisa e ne vuol discutere con il resto dei consiglieri. «L'intenzione dell'Asl - spiega il sindaco - è quella di cambiare lo stato attuale del 118 nella nostra zona. Finora la Croce Rossa di Casciana e le Misericordie di Lari e Peccioli si sono alternate nel servizio 118. Due giorni a settimana a testa e una domenica per uno. Tutto è sempre andato per il meglio, ma i vertici dell'Azienda sanitaria vorrebbero spostare il punto di emergenza territoriale al distretto de La Rosa di Terricciola, dove troverebbero sistemazione un medico e un infermiere che, attualmente, invece, seguono la rotazione tra Peccioli, Lari e Casciana Terme. E' chiaro che siamo contrari a questo cambiamento e lo abbiamo ribadito nell'ambito della Società della Salute e ad alcune riunioni tecniche con i responsabili del 118». Da parte sua, l'Asl 5 fa sapere che «si tratta di una discussione che va avanti da tempo, ma che non è un'imposizione». In pratica, se Comuni e sindaci non sono d'accordo, questo progetto sarà accantonato. «Ci sembrava una proposta utile ai cittadini - dicono dall'Azienda sanitaria - perché in questa maniera avremmo avuto un servizio migliore per la Valdicecina». L'idea era quella di ovviare al problema che si presenta ogni volta che da Volterra e dintorni si muovono le ambulanze per trasportare feriti o malati all'ospedale di Pontedera, con la Valdicecina che resta scoperta dal servizio del 118. Con il cambiamento ipotizzato, invece, il medico e l'infermiere che si dovrebbero trovare a La Rosa rimarrebbero comunque a disposizione di eventuali emergenze proprio in Valdicecina nei momenti in cui le ambulanze non si trovano in zona. «E' vero che la Valdicecina avrebbe copertura - riprende Vannozzi - e riconosco che quel territorio ha un problema da questo punto di vista. Ma in questa maniera si lascerebbe scoperto il nostro territorio. Se consideriamo anche il bacino d'utenza, la zona delle colline pisane è molto più popolata rispetto alla Valdicecina e il rischio di problemi sanitari o incidenti è notevolmente maggiore. Diminuire la presenza del 118 sarebbe un problema per noi e i nostri cittadini. Anche per le associazioni si creerebbero disagi, perché la presenza del medico incentiva il lavoro dei volontari». Una discussione di lunga data e che rischia di ristagnare. Quale sarebbe il rimedio allora? «Secondo noi - dice ancora Vannozzi - si potrebbe risolvere la diatriba con il medico a La Rosa e l'infermiere a Casciana, a Lari o a Peccioli, a seconda del paese a cui tocca garantire il servizio del 118. Così avremmo la necessaria copertura per la Valdicecina, ma non si lascerebbe abbandonata neppure un'area vasta e popolata come quella delle colline pisane».
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