Il Tirreno

Pontedera

Per due giorni il borgo è stato la capitale del mondo

Andreas Quirici
Nicoletta Mantovani vedova di Luciano Pavarotti in platea
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Nicoletta Mantovani vedova di Luciano Pavarotti in platea

I biglietti a caro prezzo non hanno tenuto lontani americani, inglesi, asiatici e irlandesi

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 LAJATICO. "Wonderful", ma anche "splendida". Stranieri e italiani accomunati dalla meraviglia della Toscana e ben contenti di coniugare una vacanza a Firenze e dintorni con un evento spettacolare come il Teatro del Silenzio.  Americani, inglesi, asiatici, irlandesi, ma anche ragazze e ragazzi italiani hanno invaso Lajatico e conosciuto la bellezza dei luoghi che hanno dato i natali ad Andrea Bocelli. Qualcuno ha speso cifre molto alte. Qualcun altro, invece, ha usato l'astuzia. Come Miriam e Cecilia, due trentenni romane, giunte a Lajatico via Casciana Terme con uno stratagemma. «Eravamo venute qui l'anno scorso - raccontavano nei minuti precedenti l'inizio del concerto - acquistando i biglietti via internet. Qualche mese fa, il sito che ce li aveva venduti ha fatto una sorta di prelazione a costi inferiori per chi già aveva partecipato all'evento del 2009. Così abbiamo comprato quattro biglietti a 89 euro e ne abbiamo rivenduti due al doppio su un sito in cui è possibile fare questo genere di transazioni. Così ci siamo fatte un paio di giorni alle Terme di Casciana da vere signore con l'aggiunta dello spettacolo con Bocelli, Zucchero e Carreras».  "Business is business" e a giudicare dalle prime file della platea viene da pensare che ci siano stati molti casi di abbinamento tra affari e divertimento. Come una coppia di Arezzo, seduta a fianco di marito e moglie provenienti da Singapore a pochi metri dal palco. «I biglietti li hanno acquistati su internet i nostri amici asiatici con cui lavoriamo - hanno spiegato i toscani - e sono costati 360 euro ciascuno. Un vero stonfo...».  In conferenza stampa, Bocelli aveva spiegato che ciò a cui teneva di più con il Teatro del Silenzio era creare un contatto fra la sua gente e gli stranieri. A guardare le tavolate in piazza prima del concerto l'idea è riuscita in pieno. «Veniamo dall'Ohio (Usa) - dicono due giovani sposi seduti al tavolo di un ristorante in centro che a guardarli sembrano spagnoli o al massimo sudamericani - e abbiamo preso l'occasione di fare una vacanza in Toscana con l'aggiunta del concerto. Davvero tutto molto bello».  Birra come se piovesse, invece, per una tavolata al circolo nel cuore di Lajatico. Si parla inglese, ma non quello accademico.  «Veniamo da Birmingham, nel centro dell'Inghilterra e dall'Irlanda - spiega un uomo barbuto che sembra il leader del gruppo composto da tre coppie sui 50 anni - stiamo in un agriturismo a Gambassi per una settimana abbinando la vacanza al concerto. Ma è vero che sarà l'ultima volta? Non ci posso credere. Vogliamo tornare anche l'anno prossimo. Visto che conoscete bene Bocelli, ditegli che vada avanti con questo "wonderful show"».

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