La protesta
La trovata di Zucchero «Perché non pensare al Teatro del Rumore?»
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Uno scorcio del pubblico al Teatro del Silenzio di Lajatico 3 MINUTI DI LETTURA
LAJATICO. Il Teatro del Silenzio non deve chiudere, anzi, potrebbe anche diventare il Teatro del Rumore. Un'idea, apparentemente strana così come a molti era sembrata quella del silenzio, che è stata lanciata da Zucchero, al termine del concerto-evento di Lajatico. Proprio domenica sera, in occasione della quinta edizione del concerto che si svolge in un grande anfiteatro naturale tra le colline e che si anima una sola volta l'anno e poi torna nel silenzio, Andrea Bocelli (che in questi anni ha portato a Lajatico le stelle della canzone e della musica internazionale) ha annunciato la fine dell'esperienza, almeno nella forma attuale, ideata da Alberto Bartalini e Alberto Bocelli. Così Zucchero ha lanciato un appello accorato al sindaco di Lajatico, Fabio Tedeschi, che è anche presidente dell'Associazione Teatro del Silenzio: «Sindaco, non chiuda il Teatro del Silenzio - ha detto -. E' un luogo troppo magico, troppo particolare che fa onore al vostro territorio. Le vostre colline sono bellissime e i vostri paesaggi ondulati ineguagliabili». Poi, rivolgendosi alla signora Edi, madre di Andrea Bocelli, e ai pochi intimi rimasti ancora alla cena post-concerto, ha aggiunto: «Il prossimo anno potrei venire io e fare un concerto rumoroso! Sì, basta con il silenzio, d'ora in poi potremmo mettere su il Teatro del Rumore». Una proposta che il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi, che è anche presidente dell'Associazione Teatro del Silenzio, è «pronto a valutare». «Stiamo lavorando ad un progetto che dia continuità al Teatro del Silenzio - spiega Tedeschi - anche se non ci sarà più la formula che abbiamo avuto in questi cinque anni. Credo che l'effetto dal punto di vista del richiamo turistico non cambierà. Bocelli si è impegnato a partecipare alla nostra iniziativa. Ancora non sappiamo in quali termini, ma certamente continuerà la collaborazione». Il sindaco con l'Associazione Teatro del Silenzio dovranno valutare se organizzare un festival, un'iniziativa che si "consumi" in una sera o che sia articolata in più appuntamenti. «Bisogna scindere Bocelli come artista dal Teatro del Silenzio - dice Tedeschi -. Siamo sicuri che Andrea continuerà ad aiutarci per portare a Lajatico, nel paese dove è nato, tanti artisti di fama internazionale come ha fatto finora». L'Associazione Teatro del Silenzio giudica più che positivamente l'esperienza e come la macchina organizzativa ha risposto all'accoglienza di migliaia di persone. Anche il direttore dell'Apt di Pisa, Roberto Guiggiani, si augura che l'esperienza possa continuare, anche se in altre forme. «Sarebbe un errore disperdere quel luogo e quell'immagine suggestiva che crea - dice, pensando agli effetti che ha avuto sul turismo -. Nessuno può negare l'unicità del luogo e dell'esperienza che tanto successo ha avuto nel mondo e ha contribuito a far conoscere la Valdera e la nostra provincia. Capisco che il futuro sia legato a scelte imprenditoriali e artistiche. Mi auguro che le amministrazioni locali (e noi siamo disposti a dare il nostro contributo) trovino una formula altrettanto innovativa e convincente». S.C.
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