Attenzione
Gassificatore Delca, sospeso il procedimento
Guido Bini
La Provincia prende tempo e i cittadini chiedono garanzie per la loro salute
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LUGNANO. La Provincia ha sospeso il procedimento del gassificatore Delca fino al 30 settembre. «La sospensione - dice il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli - servirà per aprire una discussione approfondita, in cui intendiamo coinvolgere anche gli altri comuni. Il sindaco di Cascina ci ha assicurato che la sua amministrazione chiederà alla Provincia di poter partecipare alle prossime conferenze dei servizi». Ribadendo ad ogni piè sospinto il proprio no al gassificatore, il Comune di Vicopisano sta intanto portando avanti l'indagine interna, per capire i motivi che hanno condotto allo stato attuale delle cose. Il progetto del gassificatore Delca, intitolato in realtà "Adeguamento produttivo ed energetico", sarebbe passato inosservato per mesi, a partire dalla sua prima comparsa sul Burt - il bollettino regionale - il 5 agosto 2009. Nei 45 giorni successivi il Comune, come del resto nessun altro, si mosse per muovere osservazioni. Successivamente, il 16 ottobre, si tenne la prima conferenza dei servizi in Provincia, dove gli amministratori vicaresi risultarono assenti e dove i presenti si dissero favorevoli a concedere che il progetto non venisse sottoposto alla Via, la valutazione di impatto ambientale. Tra i favorevoli sia la Asl 5 sia l'Arpat, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Il parere positivo della conferenza dei servizi fu recepito e reso effettivo dalla Provincia, con la determina nº4996 del 19 novembre 2009. Gli amministratori vicaresi si sarebbero accorti del progetto del gassificatore solo al recepimento di questa determina. Cosa sia accaduto in Comune dal 5 agosto al 19 novembre non è chiaro. Il sindaco ha ipotizzato una «mancata trasmissione degli atti tra uffici interni», mentre la consigliera di minoranza Marrica Giobbi (Per i cittadini) ha ricordato che «in quel periodo il sindaco era in ferie». Ad ogni modo, in quei mesi l'amministrazione stava vivendo un periodo di forte transizione: Taglioli, la giunta e il consiglio si erano appena insediati, mentre il responsabile dell'ufficio tecnico Paolo Caroti, prossimo alla pensione, avrebbe lasciato il servizio il 1º novembre. «La vicenda del gassificatore di Lugnano dimostra come le varie caste politiche, una volta elette, si sentano legittimate a decidere sui problemi del territorio in virtù di un mandato, a governare in bianco infischiandosene della popolazione amministrata», scrive Roberto Orsolini. «A Lugnano c'è stato il tentativo di realizzare un impianto di gassificazione senza che la cittadinanza ne fosse minimamente informata». Possibile? «La giunta vicarese è "la bella addormentata!" Nessuno sapeva niente. Ma la documentazione cartacea dimostra che così non è. Anche il comportamento del sindaco, di mettere a disposizione della consigliera Giobbi la documentazione inerente il gassificatore il più tardi possibile, appellandosi alla normativa, è significativo del regime censorio in atto a Vicopisano». "Per i cittadini" invita il sindaco a costituire un tavolo permanente, con tutti i movimenti e associazioni del territorio per monitorare congiuntamente e costantemente la questione.
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